Restano in sofferenza le risorse idriche di diverse regioni del Centro-Nord, con il Po che a Pontelagoscuro registra una portata inferiore del 56% alla media e numerosi fiumi veneti in forte deficit, mentre nel Mezzogiorno gli invasi conservano riserve significativamente superiori allo scorso anno. Rispetto alla settimana precedente, anche i grandi laghi del Nord hanno registrato una contrazione dei livelli: il Verbano è pieno al 42% e resta sotto la media, così come il Benaco, al 45,7%, mentre il Lario è al 57,1% e il Sebino al 58,6%. È quanto emerge dal report settimanale dell’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche. In Valle d’Aosta, dopo un agosto con precipitazioni in linea con le medie storiche e temperature superiori di 3 gradi, la prima decade di settembre ha registrato piogge scarse o assenti in molte aree. La portata della Dora Baltea è in calo e inferiore alla norma, mentre cresce quella del torrente Lys. In Piemonte, agosto ha registrato un surplus di pioggia del 30%, che ha ridotto il deficit idrologico al 22%, ma il Tanaro presenta portate inferiori del 77% alla media, la Stura di Lanzo del 43% e il Toce del 31%. In Lombardia permane invece un deficit idrico del 34%.
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