Carburanti, Eni lancia sconto 20% su gasolio e benzina a uso agricolo e motopesca

Come nel caso dei price cap, il ministro Lollobrigida auspica che le altre compagnie petrolifere presenti sul territorio nazionale "emulino il virtuoso comportamento" del Cane a sei zampe

Dopo il price cap sui prezzi di gasolio e benzina applicato nelle stazioni Enilive aderenti dal 28 settembre scorso e allo sconto con prezzo bloccato sulle tariffe di luce e gas recentemente annunciato da Plenitude, Eni annuncia l’estensione della riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive, al mondo agricolo e della pesca. Gli attuali clienti Enilive potranno da oggi acquistare gasolio e benzina a uso agricolo e motopesca al prezzo scontato del 20% al netto dell’Iva. Lo sconto sarà applicato da oggi 2 ottobre al 31 ottobre e potrà essere esteso fino alla fine dell’anno, sulla base dell’andamento del mercato e delle disponibilità di prodotto. Con questa azione, si legge in una nota, Eni “intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese e a due settori strategici, quali sono quelli dell’agricoltura e della pesca”.

L’iniziativa raccoglie il plauso del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. “Voglio ringraziare Eni – dice – per aver compreso fino in fondo la necessità di sostenere il nostro settore produttivo primario, per quanto possibile, con una tariffa di accesso al carburante che permetta di continuare a svolgere il prezioso compito di custodi dell’ambiente e della sicurezza alimentare italiana”. Ora, è l’appello del titolare del Masaf, “auspichiamo che le altre compagnie petrolifere presenti sul territorio nazionale emulino il virtuoso comportamento attuato da Eni, così come avvenuto nei giorni scorsi”. Lollobrigida sottolinea che questo intervento “si aggiunge a quelli messi in campo dal Governo Meloni: il credito d’imposta, il taglio delle accise e quanto finora attuato a tutela e difesa del nostro Made in Italy. L’azione del presidente Meloni si conferma capace di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e di coinvolgere a protezione del sistema produttivo il settore privato e, nella totale loro autonomia gestionale e decisionale, le grandi aziende partecipate”.