Arrivano le prime comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per la liquidazione dell’IVA nei confronti dei contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione annuale.
La procedura, attuata con il provvedimento n. 239129/2026, consente al Fisco di determinare l’imposta dovuta utilizzando le informazioni già presenti nelle proprie banche dati.
“Dalla ricezione della comunicazione, il contribuente ha 60 giorni per contestare eventuali errori nella ricostruzione dell’IVA, fornire chiarimenti o pagare le somme richieste. In caso di pagamento – sottolinea Alfredo Accolla, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – la sanzione per omessa dichiarazione scende dal 120% al 40% dell’imposta dovuta, con l’aggiunta degli interessi e senza possibilità di compensazione tramite F24”.
La procedura esclude inoltre dal calcolo il credito IVA dell’anno precedente.
“Per le dichiarazioni IVA omesse più recenti – conclude Accolla – è possibile valutare l’invio spontaneo oltre i 90 giorni dalla scadenza, beneficiando, in presenza dei requisiti previsti, di una sanzione ridotta al 75% dell’imposta dovuta”.