Rinnovabili, con Bess4Hydro Enel inaugura il futuro dell’idroelettrico

Già operativa a Valbondione la centrale idroelettrica da 44 MW inaugurata dalla società guidata da Flavio Cattaneo: a fattor comune produzione di energia e storage d’avanguardia

L’energia verde dell’idroelettrico associata a un sistema di accumulo avanzato, per un impianto integrato e flessibile in grado di rispondere alle nuove esigenze della transizione energetica. Nell’impianto di Dossi, a Valbondione, in provincia di Bergamo, Enel ha inaugurato BESS4HYDRO, il primo modello in Europa a prevedere l’esercizio integrato di una batteria a litio in un impianto idroelettrico programmabile a bacino come unità unica a mercato.

All’evento di inaugurazione, all’inizio dello scorso mese di luglio, hanno partecipato il Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Giorgio Centurelli, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la Sub Commissaria Prefettizia del Comune di Valbondione Lara Parlato, la Presidente e CEO di Enel Italia Francesca Gostinelli, il Responsabile Innovazione di Enel Nicola Rossi, la Professoressa Ordinaria del Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università di Padova Giovanna Cavazzini e la Project Adviser Innovation Fund della Commissione Europea, European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) Annachiara Vercellin.

BESS4HYDRO è un caso pioneristico, esempio unico a livello europeo: la centrale idroelettrica da 44 MW lavorerà in sinergia con una batteria da 4 MW e 2 ore di accumulo, operante come sistema unico sul mercato elettrico. La batteria, vero e proprio “secondo bacino virtuale”, migliorerà la gestione della risorsa idrica ottimizzando il funzionamento della turbina. Non solo: all’aumento dell’efficienza – con un recupero di produzione pari a circa +1% annuo (circa 1,5 GWh) – si aggiungono una migliore gestione dei bacini, la riduzione degli sprechi d’acqua e un incremento superiore al 30% dei volumi per i servizi di rete, con maggiore flessibilità operativa e l’allungamento della vita utile degli impianti.

Il valore dell’iniziativa è stato riconosciuto anche a livello europeo, con l’assegnazione del finanziamento Innovation Fund e del sigillo STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), a conferma dell’elevato livello di innovazione e del potenziale di replicabilità del progetto. Il World Economic Forum lo ha inoltre inserito nell’Innovation Playbook, citandolo tra i 100 casi innovativi replicabili. La scalabilità e il positivo impatto industriale sono infatti due elementi distintivi del progetto: BESS4HYDRO è potenzialmente applicabile fino a 30 impianti a bacino tra Italia e Spagna, con un potenziale di sviluppo compreso tra 100 e 200 MW di sistemi BESS su 3 GW di asset idroelettrici.

L’idroelettrico è un asset fondamentale del Sistema-Paese, con circa 21,3 GW di potenza installata, quasi 41,3 TWh di produzione annua e una quota pari a circa il 32% della generazione rinnovabile nazionale. In questo contesto Enel, la società guidata dall’amministratore delegato e direttore generale, Flavio Cattaneo, riveste un ruolo di primo piano, con quasi 13 GW installati in Italia (circa il 60% della capacità nazionale), 16 TWh di produzione e oltre 500 impianti operativi, inseriti in una piattaforma globale che conta circa 28 GW e 59 TWh annui. Con BESS4HYDRO il Gruppo dimostra che l’innovazione può essere la chiave di volta della decarbonizzazione, con un modello che valorizza ulteriormente l’idroelettrico e suggella il passaggio di questa tecnologia da infrastruttura energetica tradizionale a sistema integrato all’avanguardia, più flessibile ed efficiente.