Geotermia, il progetto ‘Shift’ di Enel protagonista al congresso nazionale

Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo capofila in un settore strategico per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050

L’innovazione come alleata principale della risorsa geotermica, con Enel a fare da capofila: dalla Toscana all’Islanda, passando dal cuore della Terra, il Gruppo ha infatti rafforzato ulteriormente il proprio ruolo internazionale nello sviluppo della geotermia avanzata, portando competenze e tecnologie sulle nuove frontiere della cosiddetta “Geotermia superhot”.

Il nuovo progetto del Gruppo è stato protagonista nel corso della celebrazione del 25esimo anno di fondazione dell’Unione Geotermica Italiana, occasione per sottolineare una volta di più la crescente rilevanza della geotermia, ormai riconosciuta unanimemente come tecnologia strategica per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, come da traguardi europei fissati nel Net-zero Industry Act.

Nel corso del congresso si è discusso delle opportunità e delle prospettive del settore, a partire dalla semplificazione normativa dei processi autorizzativi, i modelli finanziari e l’esigenza di un’azione coordinata e condivisa dell’intero settore nazionale, si è aggiunta la disamina delle nuove tecnologie in sperimentazione per la geotermia profonda, che permetteranno di valorizzare risorse geotermiche che fino a pochi anni fa non erano considerate utilizzabili.

Capofila di questo settore è Enel, che già aveva conquistato i riflettori nell’ottobre 2025 al Superhot Geothermal Summit di Reykjavik, nell’ambito dell’Assemblea del Circolo Polare Artico 2025, dove sono stati condivisi i risultati del progetto europeo Descramble, dedicato alla perforazione in ambienti geotermici ad altissima temperatura, tra il 19 e il 20 maggio Enel ha ospitato a Larderello, capitale mondiale della geotermia, il Kick-off Meeting tecnico del progetto SHiFT (SuperHot geothermal – Integrated demonstration and Flow Testing). Il programma, guidato da Reykjavík Energy e finanziato dal programma Horizon Europe con 10 milioni di euro su un investimento complessivo di 28 milioni, coinvolge 17 partner europei e punta a sviluppare tecnologie per l’utilizzo di fluidi geotermici oltre i 400°C, attraverso pozzi più profondi e performanti, con l’obiettivo di ampliare in modo significativo il potenziale della geotermia. Già Descramble, guidato da Enel come capofila, aveva segnato un passaggio chiave per lo sviluppo delle tecnologie nelle Superhot Rocks, raggiungendo temperature fino a 515°C, tra le più alte registrate a livello mondiale in sistemi idrotermali, e contribuendo ad aprire orizzonti innovativi di ricerca e sviluppo per materiali e attività di perforazione in condizioni estreme.

Il contributo di Enel si fonda sulla consolidata esperienza industriale dell’Azienda a livello internazionale: in Toscana è attivo il più antico e innovativo complesso geotermico al mondo, con 34 centrali che, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, producono ogni anno quasi 6 miliardi di kWh, pari al 33% del fabbisogno elettrico regionale e utili a riscaldare 13mila utenti nonché 26 ettari di serre grazie ai teleriscaldamenti geotermici, alimentando anche un’importante filiera turistica con oltre 60mila visite annue. La partecipazione al summit islandese e l’impegno nel progetto SHiFT confermano il valore della collaborazione europea tra industria, ricerca e istituzioni per accelerare lo sviluppo della ‘geotermia supercalda’ e il suo ruolo chiave nella transizione energetica.

L’Italia è uno dei Paesi Europei con le maggiori potenzialità entro i primi 5 km di profondità, tali da rendere la geotermia una risorsa strategica chiave del Paese per accelerare la transizione. Diversi strumenti normativi e misure specifiche sono attualmente in vigore ed in itinere, ma è assolutamente urgente un ulteriore sforzo per mettere a terra un Piano d’Azione nazionale per la Geotermia ed una Roadmap al 2030 e 2050 che permettano di ridurre il divario che ci divide dagli altri Paesi Europei e, allo stesso tempo, di offrire un’opportunità di crescita ed innovazione agli investitori, alla filiera nazionale di settore e al contesto socioeconomico dell’Italia.