Zelensky e leader Ue attesi a Washington per incontrare Trump

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alcuni leader europei, tra cui Giorgia Meloni, sono attesi oggi a Washington per sostenere la posizione di Kiev, invitata dal presidente americano ad accettare concessioni dopo il vertice Trump-Putin che non è riuscito a fermare i combattimenti in Ucraina.

Ieri, alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti, Meloni ha partecipato nel pomeriggio a una nuova video-conferenza della Coalizione dei Volenterosi, che ha permesso un coordinamento in vista dell’incontro. Nel corso della discussione, comunica Palazzo Chigi, è stata ribadita l’importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, che dovrà essere coinvolta in ogni decisione relativa al suo futuro. La discussione ha inoltre confermato la necessità di mantenere la pressione collettiva sulla Russia e di solide e credibili garanzie di sicurezza.

L’incontro alla Casa Bianca sarà il primo in questo formato dall’inizio dell’invasione russa, nel febbraio 2022. Dovrebbe consentire di affrontare, in particolare, possibili concessioni territoriali e la fornitura di garanzie di sicurezza, per porre fine al conflitto più sanguinoso in Europa dalla seconda guerra mondiale. Secondo quanto riferisce la Casa Bianca, Trump avrà un bilaterale con Zelensky alle 13.15 ora locale (le 19.15 in Italia) e poi “saluterà” i leader europei alle 14.15 (le 20:15 italiane). L’incontro è previsto per le 15, (le 21 in Italia).

Per Trump, Zelensky potrebbe porre fine alla guerra con la Russia “quasi immediatamente”. Il presidente Usa esclude che Kiev possa riprendere il controllo della Crimea annessa da Mosca nel 2014 ed entrare nella Nato. “Il presidente ucraino Zelensky può porre fine alla guerra con la Russia quasi immediatamente se lo desidera, oppure può continuare a combattere. Ricordate come è iniziata. Non si tratta di recuperare la Crimea ceduta da Obama (12 anni fa, senza che fosse sparato un solo colpo) e non si tratta di far entrare l’Ucraina nella Nato”, scrive Trump sul suo social network Truth.

La Cina ha dichiarato di sperare in un accordo “accettabile per tutte le parti sull’Ucraina. “Ci auguriamo che tutte le parti e tutti gli attori partecipino ai colloqui di pace in modo tempestivo e raggiungano un accordo di pace equo, duraturo, vincolante e accettabile per tutte le parti il prima possibile”, spiega in conferenza stampa Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese.

Leone XIV incontra Vance in Vaticano e riceve l’invito di Trump alla Casa Bianca

Photo credit: VATICAN MEDIA

 

Sorrisi, strette di mano, e un faccia a faccia sulle aree di crisi del mondo, “auspicando il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte“. Papa Leone XIV e JD Vance si incontrano a porte chiuse nel Palazzo Apostolico, un confronto ravvicinato che dà anche l’occasione al vicepresidente americano di consegnare al Pontefice una lettera da parte di Donald Trump, per invitarlo ufficialmente alla Casa Bianca. “È stato un incontro positivo e produttivo”, riferisce in conferenza stampa Karoline Leavitt, precisando che Trump spera di vedere Leone XIV a Washington “non appena potrà venire“.

Vance incontra poi, come da protocollo, anche il “ministro degli Esteri” della Santa Sede, Paul Gallagher. Il Vaticano pubblica una foto del Pontefice di Chicago mentre riceve il vice di Trump e il segretario di Stato Marco Rubio e diffonde una breve nota. Poche righe per assicurare che in Segreteria di Stato è stato “rinnovato” il “compiacimento per le buone relazioni bilaterali“, ci si è soffermati sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato, sulla libertà religiosa e, appunto, sulla attualità internazionale. I due rappresentanti della delegazione statunitense hanno assistito domenica, insieme a decine di politici e teste coronate, con 200mila fedeli, alla messa che ha segnato ufficialmente l’inizio del ministero petrino di Robert Prevost. Che, prima di diventare papa, non aveva risparmiato critiche al governo di Trump dal suo profilo personale su X, in particolare sulla politica migratoria del tycoon newyorkese, e aveva criticato direttamente Vance. Tensioni che sembrano però sciolte, almeno per il momento: “Le nostre preghiere lo accompagnano mentre intraprende questa missione molto importante”, commenta Vance durante una riunione domenica pomeriggio, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e la premier Giorgia Meloni.

La presidente del Consiglio sente poi anche Trump, insieme ai leader di Regno Unito, Keir Starmer, Francia, Emmanuel Macron, e Germania, Friedrich Merz, per alcune consultazioni prima della telefonata il presidente degli Stati Uniti e Vladimir Putin. Meloni ribadisce il sostegno dell’Italia, insieme ai partner europei e occidentali, agli sforzi del presidente americano per “una pace giusta e duratura in Ucraina, sottolineando l’importanza di un cessate il fuoco immediato e incondizionato“, fa sapere Palazzo Chigi. Ed esprime apprezzamento per la disponibilità dimostrata ancora una volta da parte ucraina a favore del dialogo e reiterando “l’auspicio che Mosca si impegni seriamente attraverso contatti diretti tra Leader in un negoziato che conduca alla pace”. La prossima settimana sarà “cruciale”, chiarisce da Roma von der Leyen. “Il presidente è determinato a ottenere risultati” sull’Ucraina, conferma l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, prima di avvertire: “Se non ci riesce lui, allora non ci riuscirà nessuno”.

Erin Brockovich ‘smuove’ la Casa Bianca sul treno tossico in Ohio

Dopo gli appelli di Erin Brockovich, l’avvocata e consulente ambientale più famosa del mondo, la cui storia è raccontata nel film con Julia Roberts, l’amministrazione Biden prova ora a rassicurare la popolazione di Palestine, in Ohio, dopo il deragliamento di un treno che ha fatto riversare sostanze chimiche nell’ambiente. “Voglio che le persone sappiano che non devono gestire questo caso da soli (…). Saremo qui per aiutare”, ha detto il capo della US Environmental Protection Agency (EPA), Michael Regan, recandosi nella cittadina nel nord-est degli Stati Uniti. Regan ha precisato che non sono state rilevate tracce di cloruro di vinile o acido cloridrico dopo che più di 480 case sono state esaminate e l’acqua è stata testata ripetutamente “per garantire che questi abitanti siano protetti”. “Faremo luce” su quanto accaduto, ha assicurato la portavoce del presidente Joe Biden, Karine Jean-Pierre. E “riterremo Norfolk Southern” la compagnia ferroviaria che gestisce il treno, “responsabile”. Regan, tuttavia, ha affermato di comprendere “la mancanza di fiducia” di molti residenti e ha affermato che il governo federale si è impegnato a essere “molto trasparente”.

Il 3 febbraio scorso un treno è deragliato a East Palestine, in Ohio, un villaggio di circa cinquemila abitanti 50 miglia a nord-ovest di Pittsburgh, 150 vagoni diretti a Conway, Pennsylvania, che trasportavano sostanze chimiche e rifiuti tossici. L’incidente – il treno, gestito dalla Norfolk Southern, trasportava tra le altre sostanze anche il cloruro di vinile, un gas tossico altamente infiammabile – ha provocato un incendio che ha coperto di fumo l’intera East Palestine, con le autorità che, temendo una grande esplosione hanno subito delimitato una zona di evacuazione e con i residenti ovviamente preoccupati per gli effetti che l’incendio avrebbe potuto avere sulla loro vita. Le autorità ferroviarie avevano poi proceduto a rilasci “controllati” di cloruro di vinile “per evitare una possibile esplosione” secondo l’ufficio del governatore dell’Ohio, rilasciando nell’aria fumi tossici. Da allora, è stata avviata un’indagine sulle cause dell’incidente e il caso ha continuato a prendere slancio poiché i residenti hanno espresso la loro preoccupazione.

Nei giorni scorsi la stessa Brockovich aveva lanciato la sfida all’Epa criticando anche la Casa Bianca: “L’amministrazione Biden deve essere coinvolta maggiormente nel deragliamento del treno in Ohio. Contiamo su di voi per spezzare la catena di amministrazioni che hanno sempre chiuso gli occhi”, aveva ribadito. Sulla base dei test, le autorità hanno affermato che l’aria era “sicura” e che i test dell’acqua del sistema municipale non avevano rilevato sostanze inquinanti. Tuttavia, consigliano alle persone che utilizzano l’acqua di pozzi privati ​​di farla testare e di continuare a bere acqua in bottiglia in attesa dei risultati. Intanto, circa 3.500 pesci sono morti anche nei corsi d’acqua circostanti, secondo l’agenzia locale per le risorse naturali.
Dopo due settimane fuori casa, i residente hanno ottenuto ieri il via libera a rientrare nelle proprie abitazioni. Ma resta la preoccupazione. La compagnia Norfolk Southern avrebbe dovuto partecipare all’incontro pubblico con le autorità ma, segno di tensione, ha preferito non inviare rappresentanti, affermando in un comunicato stampa di temere violenze “fisiche” contro i propri dipendenti.

Visibilmente arrabbiato il sindaco della città di meno di 5.000 persone, Trent Conaway, ha promesso che avrebbe fatto “tutto il necessario per sistemare le cose”, ritenendo responsabile la compagnia ferroviaria.

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