
Fiducia consumatori e imprese in risalita, manifattura ai massimi da giugno 2023
La fiducia delle imprese e dei consumatori italiani migliora ad agosto. Secondo l’Istat, il clima di fiducia delle imprese sale da 95,7 a 96,9, mentre quello dei consumatori passa da 94,2 a 94,5 punti. Per le famiglie è il secondo aumento consecutivo. Tra le imprese il recupero interessa tutti i principali comparti, con il rialzo più marcato nelle costruzioni, dove l’indice passa da 96,8 a 102,9. Tra i consumatori, il miglioramento più significativo riguarda il clima economico, salito da 90,9 a 92,3 punti. Crescono anche il clima corrente, da 97,4 a 97,8, e quello futuro, da 89,8 a 90,2, mentre il clima personale resta stabile a 95,4. Migliorano i giudizi sulla situazione economica dell’Italia, diminuiscono le attese sulla disoccupazione e aumenta il saldo relativo alle possibilità future di risparmio.
La fiducia nella manifattura sale da 89,7 a 89,9 punti, il livello più alto da giugno 2023. L’aumento è contenuto, ma le attese sulla produzione migliorano nettamente e compensano il peggioramento dei giudizi sugli ordini e sulle scorte di prodotti finiti. Il saldo delle attese sulla produzione passa da +4,5 a +9,6. Tra i beni strumentali l’aumento è ancora più marcato, da +7 a +17,2. Nelle costruzioni il rialzo è molto più netto, da 96,8 a 102,9. Migliorano sia i giudizi sugli ordini, con il saldo da -9 a -4, sia le attese sull’occupazione, da +2,8 a +10. Il recupero è sostenuto soprattutto dalle attività specializzate, mentre l’ingegneria civile registra un rallentamento. Nei servizi di mercato la fiducia passa da 98,2 a 99,5, con miglioramenti nei trasporti e magazzinaggio e soprattutto nel turismo. Nel commercio al dettaglio l’indice sale da 106,5 a 106,6 e migliorano le attese sulle vendite, da +31,7 a +33,2, sostenute dalla grande distribuzione, dove il saldo passa da +35,6 a +39,8. I dati sulla fiducia arrivano dopo una crescita del Pil italiano dello 0,2% nel secondo trimestre, secondo la stima preliminare. Il miglioramento degli indicatori offre un segnale di tenuta anche per l’avvio del terzo trimestre.
Il commercio al dettaglio aumenta di 0,7 punti, mentre le costruzioni restano sostanzialmente stabili. La fiducia dei consumatori cresce appena di 0,1 punti. Restano elevate le aspettative sui prezzi. Quelle delle imprese diminuiscono nell’industria (-0,9) e nel commercio al dettaglio (-0,7), ma restano sopra le medie di lungo periodo in tutti i settori. Le aspettative dei consumatori sui prezzi nei prossimi 12 mesi aumentano invece di 3 punti.
L’indicatore di incertezza economica scende di 0,5 punti a 17,2, segnando il quarto calo consecutivo.