G7 Ambiente, impegno comune su finanza per la natura e lotta Pfas. Pichetto: “Immobili sicuri”

“In questo G7 abbiamo riscontrato un’unità e un impegno condiviso da parte di tutti i membri, con l’obiettivo di portare una posizione comune alle tre COP previste per quest’anno”. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sintetizza così il senso della ministeriale di Parigi che si chiude oggi. Il titolare dell’Ambiente vede nei Paesi membri una funzione di traino che deve continuare, nonostante le assenze pesanti di alcuni temi nel dibattito ufficiale.

Il vertice francese, al via ieri, ha prodotto una serie di azioni concrete per affrontare le crisi ambientali attraverso nuove coalizioni internazionali. Tra i risultati principali spicca la nascita della Nature & People Finance Alliance. L’iniziativa serve a coordinare i fondi per la protezione e il ripristino della natura, cercando di coinvolgere in modo massiccio i privati e le organizzazioni filantropiche. Sul fronte della sicurezza del territorio, la presidenza francese ha lanciato il Partenariato per la resilienza immobiliare per la prosperità, siglato con l’acronimo RER4P. Pichetto ha spiegato che affrontare la vulnerabilità degli edifici ai rischi naturali richiede un cambio di prospettiva, perché “non possiamo limitarli a reagire agli eventi, ma dobbiamo costruire un sistema capace di anticiparli, mitigarne gli effetti e adattarsi nel tempo”.

Il ministro ha posto l’accento sulla natura multilivello di questa sfida, ricordando che l’Italia possiede un patrimonio edilizio storico e culturale che richiede interventi delicati. “In Paesi come l’Italia questo patrimonio rappresenta un valore economico e anche identitario: proteggerlo significa salvaguardare la nostra storia e il nostro tessuto sociale”, ha ribadito durante i lavori. Per ridurre i rischi, secondo Pichetto, serve investire nella conoscenza tramite mappature e strumenti digitali, ma bisogna anche “prevedere adeguati strumenti finanziari” e promuovere una vera cultura della prevenzione.

Il vertice ha toccato anche il tema delle risorse idriche e dell’inquinamento chimico. I paesi hanno confermato la volontà di rafforzare la coalizione del G7 sull’acqua, puntando a contrastare i contaminanti emergenti. Il riferimento esplicito è ai Pfas, le sostanze chimiche persistenti che preoccupano i sistemi sanitari europei. Accanto a questo, i ministri hanno approvato un’alleanza per la gestione delle aree marine protette e un piano contro la pesca illegale, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza e la sorveglianza dei mari.

Nonostante l’ottimismo del ministro, che vede nei paesi G7 un gruppo che deve “continuare a svolgere una funzione di traino”, non sono mancate le polemiche esterne. Il tema del cambiamento climatico è rimasto infatti fuori dall’agenda ufficiale, una scelta che ha spinto Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free, a una critica severa. Per l’associazione, un vertice ambientale che evita il clima è una decisione politica precisa, dato che la crisi climatica è il perno attorno a cui ruotano biodiversità e desertificazione. “Ignorarla rischia di indebolire qualsiasi confronto”, ha dichiarato De Gaetano, sottolineando che la diplomazia non può diventare un alibi per rinviare i temi urgenti. Il G7 ha comunque guardato all’innovazione tecnologica, confermando l’organizzazione di una Giornata dell’Innovazione per il 2026. Si è parlato inoltre di economia circolare e del passaporto digitale dei prodotti, uno strumento tecnico per tracciare la sostenibilità dei beni di consumo. Pichetto ha concluso ribadendo che la condivisione di esperienze tra i grandi della Terra rappresenta una opportunità concreta per migliorare la capacità di risposta di fronte alle emergenze del pianeta.

Pace, clima e giovani: Giornata della Terra a vigilia del G7 Ambiente

Dopo la prima Cop che ha sancito l’uscita graduale dalle energie fossili e alla vigilia del G7 Clima, Energia e Ambiente di Torino (28-30 aprile) torna la Giornata Mondiale della Terra.

Il contesto geopolitico è di anno in anno più complesso. Le tensioni sono legate ormai a stretto giro all’approvvigionamento delle materie prime e all’energia. Ecco che pace e clima si legheranno inevitabilmente anche nell’Earth Day. Due, tra i tanti, gli eventi centrali della settimana di celebrazioni, dal 18 al 22 aprile: uno rivolto ai giovani, gli Stati Generali dell’ambiente, con tavoli tematici tenuti dai ragazzi che poi porteranno le proprie istanze ai ministri del G7; l’altro, un dialogo interculturale e interreligioso su pace e ambiente. “Vogliamo sostenere con forza, attraverso un emblematico collegamento tra Gerusalemme e Torino – il luogo delle sofferenze e quello delle decisioni – che lo sviluppo sostenibile è la strada maestra per una pace duratura, non il ricatto delle armi e della violenza“, spiega Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia.

Per il resto, assicura, l’Earth Day sarà sempre “la solita grande festa“, con tantissimi contenuti: il Villaggio della Terra di Villa Borghese, il Concerto per la Terra alla Nuvola, la maratona televisiva One People One Planet, 16 ore di diretta tv su RaiPlay e VaticanNews, nata in occasione del Covid, quando non si poteva essere presenti fisicamente.

E’ fondamentale rendere i giovani “parte attiva di questo processo, per cui il Ministero intende supportare un’iniziativa che promuove l’impegno per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente”, scandisce Massimiliano Atelli, capo di gabinetto del ministero per lo Sport e i Giovani.

Clima e ambiente sono “un simbolo per lanciare un messaggio di pace verso la risoluzione dei conflitti” anche per Mario Antonio Scino, capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “La Giornata della Terra sarà un prologo importantissimo al G7 – conferma – , fondamentale appuntamento per fare il tagliando al nostro pianeta e discutere di clima e energia, due elementi indissolubili che vanno di pari passo“.

A sostenere l’evento quest’anno c’è l‘Inps, la cui missione, spiega la commissaria Micaela Gelera, è del tutto in linea: “Raggiungere e portare avanti la coesione sociale e favorire la sostenibilità”.

Cardini del Villaggio per la Terra sono la giustizia e la pace, la dignità e l’uguaglianza, il rispetto dell’ambiente e la capacità degli uomini di interagire per il bene comune. “Assisteremo a una sinergia di centinaia di associazioni impegnate nella crescita sostenibile della società – commenta Antonia Testa, Co-organizzatrice degli eventi. L’intenzione è quella di sostenere e dare voce ai giovani, ai loro sogni e alla loro determinazione: “Sono certa che questi tavoli non saranno arene di parole al vento – garantisce -, ma piazze di incontro in cui i giovani saranno chiamati a mettersi in gioco e a sporcarsi le mani“.

Insieme a Earth Day Italia, ci sarà il Festival dell’Innovability. “L’Onu – rileva Davide D’Arcangelo, Co-organizzatore del Festival Impatta Disrupt e Segretario Generale di Fondazione Italia Digitale – ha voluto istituire la Giornata dell’Innovazione come preludio alla Giornata Mondiale della Terra come riconoscimento dell’importanza di promuovere una cultura dell’innovazione che possa guidare comportamenti e decisioni orientate verso un futuro più sostenibile“.

Il tempo delle decisioni è diventato più “urgente“, osserva Scino. La sensibilità ambientale si consolida nell’opinione pubblica italiana e mondiale. Il coordinatore di Earth Day non ha dubbi: ogni sforzo politico e sociale deve essere mosso per “trasformare questa sensibilità in azione”.