Italia-Giappone, Meloni accoglie a Roma l'”amica Sanae”: Insieme su difesa, spazio e Africa

Difesa, spazio, nucleare civile, Africa. Sono alcuni dei temi su cui Italia e Giappone trovano l’intesa. Giorgia Meloni accoglie a Roma la premier giapponese Takaichi, l’”amica Sanae”, prima di partire per il G7 di Evian, in Francia.

Le due leader si incontrano nuovamente, dopo il viaggio di Meloni a gennaio. A unirle, ricorda la prima ministra italiana, una “particolare sintonia politica”, ma anche un certo pragmatismo “femminile”: “Quando ci siamo incontrate a Tokyo abbiamo fissato degli obiettivi che volevamo raggiungere e siccome siamo due donne a capo delle loro nazioni li abbiamo raggiunti dopo pochi mesi”, rivendica. Si dice convinta che i due Paesi siano “naturalmente degli alleati strategici destinati a lavorare insieme perché sanno che insieme possono incidere sul presente e sul futuro”.

Il bilaterale è un’occasione per allineare le posizioni per scambiare i punti di vista in attesa del vertice di Evian, che inizia questa sera, ma permette anche di iniziare a pensare a nuove iniziative di collaborazione da promuovere in vista del G20 di dicembre.

Sul tavolo, oltre ai temi di cooperazione, i principali dossier dell’agenda internazionale, Iran e Ucraina in cima. “Abbiamo espresso soddisfazione per l’annuncio del memorandum” tra Washington e Teheran, fa sapere Meloni, che ricorda l’adesione del Giappone al comunicato congiunto diramato da Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Una sintonia di vedute anche sull’”inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina”, riaffermando l’impegno di Roma e Tokyo “a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura”.

Il 2026 segna il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e dopo l’elevazione delle relazioni bilaterali al rango di Partenariato Strategico Speciale, sancita nel gennaio scorso, la cooperazione ha registrato una significativa intensificazione in numerosi ambiti di interesse comune. Il 25 e 26 maggio si è tenuta a Nagoya una nuova riunione dell’Italy-Japan Business Group. Il 27 maggio a Tokyo la prima riunione del neoistituito Tavolo bilaterale sulla sicurezza economica, mentre il 28 e 29 maggio la capitale giapponese ha ospitato la sessione inaugurale del nuovo Dialogo intergovernativo sullo spazio. Nel settore spaziale, le due premier adottano una dichiarazione congiunta per rafforzare la collaborazione tra le rispettive Agenzie spaziali, promuovere nuove sinergie tecnologiche e scientifiche e favorire lo sviluppo di partenariati industriali strategici. Prosegue, inoltre, il lavoro congiunto nel campo della difesa, nel quadro del Global Combat Air Programme (GCAP), progetto che vede Italia e Giappone impegnati insieme al Regno Unito per sviluppare un caccia di sesta generazione per rafforzare la sicurezza euro-atlantica e nell’Indopacifico. Resta forte l’interesse reciproco a consolidare la cooperazione economica e commerciale.

Il Giappone si conferma il terzo partner commerciale dell’Italia in Asia, nonché la seconda destinazione delle esportazioni italiane nel continente asiatico. Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia pari a 4,4 miliardi di euro. Nel primo trimestre del 2026 gli scambi bilaterali si sono attestati a circa 3 miliardi di euro, facendo registrare un avanzo commerciale per l’Italia di circa 1 miliardo di euro. Significativa è inoltre la presenza del sistema imprenditoriale italiano in Giappone, dove operano 166 imprese italiane con un fatturato complessivo pari a circa 3 miliardi di euro.

Lo sguardo va dal Sud al Nord del mondo: in programma c’è l’avvio di un dialogo bilaterale strutturato sull’Africa per “costruire sinergie tra il nostro piano Mattei e il Ticad (Tokyo International Conference on African Development), ma anche una collaborazione sull’Artico. Nel 2027 si terrà una nuova riunione dell’Italy Japan Business Group per far crescere l’interscambio e lavorare sulle materie prime critiche. “Accolgo con favore la firma di un memorandum intergovernativo per il rafforzamento della resilienza nelle catene di approvvigionamento, compresi semiconduttori”, riferisce Takaichi, parlando di una cooperazione “ancora più complessa e strategica nel campo della sicurezza economica”.