Caldo, 17 città da bollino rosso. Ministero della Salute convoca la cabina di regia

L'ondata di calore riguarda tutta l'Europa. L'Esa ha rilevato picchi di quasi 50°C al suolo

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La morsa del caldo torrido non concede tregua all’Italia e all’Europa intera ma dal monitoraggio sanitario arrivano i primi dati ufficiali sulla mortalità. I flussi relativi ai decessi nella popolazione over 65 e agli accessi ai pronto soccorso – ha fatto sapere la Cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo, riunitasi oggi al Ministero della Salute – non registrano, al momento, picchi significativi in concomitanza con l’arrivo delle prime ondate di calore.

Il monitoraggio non si ferma, anzi si estende. La Cabina di regia ha disposto l’integrazione sperimentale, nelle Aziende sanitarie di alcune grandi città, di un sistema di sorveglianza mirato sugli accessi ai Centri di salute mentale territoriali. Una decisione supportata anche dai dati del numero di pubblica utilità 1500 (che ha già ricevuto 300 chiamate dal 22 giugno): se il 57% dei cittadini ed anziani che telefonano chiede supporto per problemi cardiocircolatori, ben il 37% segnala tematiche psico-sociali legate al disagio termico. Nelle prossime ore verrà inviata una circolare specifica che regolerà anche la gestione sanitaria dei grandi eventi all’aperto, in raccordo con le autorità locali.

Se la mortalità per ora tiene, però, la situazione meteorologica nelle prossime 24, 48 e 72 ore si preannuncia critica. I bollettini ministeriali, attivi fino al 20 settembre, segnalano ben 17 città da bollino rosso per tutto il fine settimana (25-27 giugno): Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Sabato il codice rosso scatterà anche a Campobasso, Palermo, Reggio Calabria e Trieste.

Il caldo non risparmia le strutture pubbliche: a Palermo, la non operatività dei condizionatori ha costretto il Tribunale a sospendere le udienze penali per invivibilità dei locali. L’anomalia non è solo italiana. L’Agenzia Spaziale Europea (Esa), tramite i dati satellitari di Copernicus Sentinel-3, ha rilevato temperature del suolo impressionanti a causa di una “cupola di calore” ad alta pressione stazionaria sul continente: 48°C a Madrid, 44°C a Roma e fino a 55°C superficiali in ampie zone della Spagna centrale e della Francia occidentale.

Gli esperti del Cnr e dell’Anbi avvertono che non si tratta degli effetti di El Niño, ma di un surriscaldamento strutturale. Il Mediterraneo occidentale sta registrando le anomalie termiche marine più marcate al mondo, accumulando energia che i meteorologi temono si trasformerà presto in nubifragi e grandinate intense.

Nel Nord Italia si aggrava parallelamente la crisi idrica, con la portata del fiume Po scesa sotto i 300 metri cubi al secondo a Pontelagoscuro e il cuneo salino risalito per 20 chilometri, bloccando l’irrigazione nel rodigino. Le previsioni del progetto Worklimate, incrociate da Greenpeace e Cgil con i dati Istat, stimano che nei prossimi tre giorni ben 1,5 milioni di lavoratori italiani (soprattutto in edilizia, trasporti, logistica e manutenzione del verde) saranno esposti a rischi severi per la salute. Le aree più colpite sono le città metropolitane di Roma (427 mila esposti), Milano (347 mila) e Napoli (133 mila). Il dato ha scatenato la reazione delle opposizioni. Il Partito Democratico, tramite Marina Sereni e Annalisa Corrado, accusa il governo di “negazionismo” di fronte a quella che definiscono una priorità di sicurezza nazionale, ricordando le 63.000 morti attribuibili al caldo in Europa nel 2024. All’attacco anche il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che denunciano la “sparizione” dal Consiglio dei ministri di lunedì del decreto per la cassa integrazione in deroga per le aziende che sospendono l’attività a causa del caldo eccezionale. “La salute dei lavoratori è a rischio, cosa impedisce al governo Meloni di intervenire con urgenza?”, attaccano i capigruppo parlamentari.

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