Enel, attività estere spingono la crescita. Ma il decreto Bollette è ‘macigno’ da 1,2 miliardi

Nel primo semestre 2026 il Gruppo registra un utile di 3,9 miliardi (+2,8%) e ricavi di per 40,9 miliardi (+0,3%). Via libera a buyback per 2,6 milioni di azioni da circa 26 milioni di euro

La crescita del Gruppo Enel prosegue anche nel primo semestre 2026, trainata soprattutto dai risultati in Spagna e America Latina, e nonostante il peso degli 1,2 miliardi di oneri dovuti all’ultimo decreto Bollette.

L’utile netto ordinario fa registrare un incremento di 2,8 punti percentuali, raggiungendo quota 3,9 miliardi, circa 106 milioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un plus “attribuibile al positivo andamento della gestione operativa a livello di Ebitda – spiega l’azienda -, che ha assorbito integralmente gli effetti negativi legati all’incremento degli oneri finanziari netti, agli ammortamenti dovuti alla costante crescita degli investimenti e al maggior utile di pertinenza delle minoranze azionarie”. Positivo anche l’utile netto ordinario del Gruppo per azione, ch si attesta a 0,40 euro, dunque +5,3% rispetto agli 0,38 euro del 2025.

La buona performance dell’azienda guidata da Flavio Cattaneo si riscontra anche nei ricavi, che al 30 giugno sono di 40,9 miliardi, lo 0,3% in più dei 103 milioni dell’anno precedente. Il margine operativo lordo ordinario ordinario, poi, è di oltre 11,8 miliardi (+3,2% su base annua), “da attribuire principalmente alle attività di Enel Grids”, spiega ancora la società. Dai dati emergono “maggiori ricavi dalle attività di distribuzione e generazione di energia elettrica in Spagna e America Latina, solo parzialmente compensati dalla diminuzione dei ricavi in Italia a seguito dei minori prezzi medi applicati alla clientela residenziale e piccole medie imprese con offerte a prezzo bloccato, nonché la riduzione dei volumi relativi al mercato wholesale e a prezzo indicizzato”.

Nelle varie voci con segno positivo c’è anche quella degli investimenti, che nel primo semestre dell’anno ammontano a oltre 5,1 miliardi, ovvero il 13,6 percento in più del 2025. Anche l’energia netta prodotta dal Gruppo cresce a 96,27 Twh (+3,2%) e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, poi, “è stata ampiamente superiore rispetto a quella da fonte termoelettrica.

Dal Consiglio di amministrazione di oggi è, poi, arrivato il via libera a un programma di buyback per 2,6 milioni di azioni, ovvero lo 0,0256% del complessivo in cui è suddiviso il capitale sociale di Enel. Partirà il prossimo 3 agosto e si concluderà il 21 agosto, con un potenziale di circa 26 milioni di euro.

Infine, per quanto concerne la situazione patrimoniale, al 30 giugno Enel ha un capitale investito netto di 110,6 miliardi, coperto da un patrimonio netto, inclusivo delle interessenze di terzi, di 49,6 miliardi. L’indebitamento finanziario netto, invece, è di 61 miliardi circa.