“Anco (Associazione Nazionale Consorzi) nasce 44 anni fa: un’associazione che ha 44 anni sulle spalle vuol dire che è solida e con i piedi per terra. Rappresentiamo gli associati che sono raggruppati nei consorzi. Le aziende devono lavorare con loro, altrimenti non possono essere soci. Ad Ecomondo ci siamo da tanti anni; abbiamo fatto questo modello di stand che vedete alle mie spalle per essere un po’ più grandi, un po’ più visibili, ma anche per far partecipare le nostre imprese. Ogni azienda ha un suo piccolo stand in modo da essere presente comunque in Anco, però in Anco transitano tutti i nostri soci e anche altri. Noi abbiamo oltre 100 aziende iscritte, ma siamo un’associazione molto di nicchia perché rappresentiamo praticamente il 90% dell’olio minerale usato da raccogliere, il 60% degli oli vegetali e l’80% della raccolta delle batterie esauste. In Italia significano numeri importanti, pur non essendo in molti. Però ripeto: noi non possiamo prendere un’azienda che non è iscritta in un consorzio per lavorare nel settore delle batterie”. Così ha raccontato a GEA Franco Venanzi, presidente di Anco, durante Ecomondo.