“Sono venuto ad Ecomondo per curiosare un po’, per vedere se ci sono delle nuove tecnologie, delle nuove idee in ambito ambientale. Noi come Epson abbiamo iniziato la nostra avventura ambientale diversi anni fa: esattamente nel 2008 abbiamo lanciato la nostra Vision 2050, dove abbiamo dichiarato che entro quell’anno saremmo diventati carbon negative e non avremmo più utilizzato le risorse provenienti dal sottosuolo. Cosa significa questo? Significa decarbonizzare tutti i nostri processi e spingere molto sull’economia circolare”, ha detto a GEA Luca Cassani, Corporate Sustainability Manager di Epson Italia Spa, durante Ecomondo.
“Vi do alcuni esempi che ci stanno portando verso questi obiettivi: nel 2023 tutti i nostri siti nel mondo, circa 80 tra fabbriche e uffici, sono passati all’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, permettendoci di evitare un’immissione in atmosfera di circa 400 milioni di tonnellate di CO2. Un’altra tematica che stiamo affrontando è quella dell’economia circolare, ecco perché stiamo sviluppando delle nuove tecnologie ambientali che mirano al riciclo dei tessuti e delle fibre della carta, e questa tecnologia si chiama Dry Fiber Technology. Inoltre, cerchiamo di fornire ai nostri clienti delle soluzioni che abbiano un impatto ambientale sempre inferiore, ad esempio quella che noi chiamiamo Heat Free Technology, tipica della nostra stampa a getto di inchiostro utilizzata negli uffici: una tecnologia di stampa che ci permette di risparmiare, rispetto alla tecnologia laser, circa il 93% di energia elettrica e, su un ciclo di vita del prodotto di circa 5 anni, il 90% delle emissioni di CO2″, ha concluso Cassiani.