Ue verso adozione Circular Economy Act: a Ecomondo focus su sostenibilità economica e ambientale

Coniugare la transizione ecologica con il rilancio dell’industria europea: è questa una delle sfide cruciali per il futuro dell’Unione europea, al centro delle politiche di Bruxelles e delle iniziative messe in campo a livello nazionale e locale. Mentre il Parlamento europeo spinge per un maggiore equilibrio tra tutela dell’ambiente e competitività industriale, la Commissione Ue lavora a un pacchetto di misure per sostenere questa doppia transizione. Tra i provvedimenti più attesi, il Circular Economy Act, destinato a rafforzare il ruolo dell’economia circolare nella strategia industriale europea.

Se ne è parlato all’evento ‘La sostenibilità nelle politiche e nei numeri’ organizzato da SEL – Società Energetica Lucana e Regione Basilicata all’interno di Ecomondo a Rimini, la fiera internazionale dedicata ai settori della green e circular economy. La proposta della commissione dovrebbe essere adottata il 2 dicembre e “si colloca”, come ha spiegato Stefano Soro, capo unita della Dg Grow alla Commissione europea, “in un processo che guarda alla sostenibilità come a un concetto multidimensionale: non solo una dimensione ambientale climatica, ma anche a una sostenibilità economico finanziaria”.

Un concetto rafforzato anche dalle parole del direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia, Carlo Corazza: “La transizione energetica e sostenibilità non possono essere scisse dalla parola sicurezza” ha detto, “bisogna partire da una forte base industriale capace di innovare e di raggiungere il green deal”.

Il convegno ha tracciato un filo conduttore di dialogo fra i territori. Fra l’Europa, dove si sta discutendo il Circular Economy Act – che dovrebbe aiutare l’industria a creare più materie prime dal riciclo e favorire l’aumento della domanda – e le risposte che arrivano dal territorio. In particolare da una regione peculiare a livello energetico come la Basilicata: “Ritengo che il settore dell’economia circolare non sia soltanto importante per la tutela ambientale, ma soprattutto per lo sviluppo economico” ha detto l’assessora all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello.

La regione Basilicata, far l’altro, ha da poco aggiornato il proprio piano regionale di gestione dei rifiuti. “Abbiamo agito in particolare per prevenire la produzione” ha spiegato Salvatore Margiotta, responsabile Economia circolare, Rifiuti e Bonifiche della Dg Ambiente della Regione Basilicata, “oltre ad aver incentivato il recupero sia in termini di materia che di energia, favorendo installazione di impianti che recuperano rifiuti. E abbiamo lavorato alla riduzione progressiva del conferimento in discarica”.

Proprio i materiali ottenuti dal riciclo sono un elemento comune fra le priorità evidenziate dal territorio (“È importante ridare vita alle materie prime seconde” ha detto l’assessora Mongiello durante il convegno) e le azioni previste dall’Europa.

Con il Circular Economy Act sono tre le novità sottolineate da Stefano Soro sulle materie prime seconde. “Intanto vogliamo fare leva sulla dimensione del mercato interno” ha spiegato. in altre parole: a volte è più facile esportare materie prime seconde fuori dall’Europa piuttosto che farle circolare all’interno. “In secondo luogo”, continua Soro, “vogliamo aiutare a creare offerta di materie prime secondarie, facilitando un aumento della raccolta separata e, per quanto possibile, la leva degli appalti pubblici”. Come terzo obiettivo “vogliamo cercare di ridurre le nostre dipendenze dalle importazioni di materie prime critiche, riciclandole localmente” ha concluso Soro, “questo ha un impatto sulle dipendenze ma è anche potenzialmente fonte di impiego ad alto valore aggiunto”.

Al convegno sono intervenuti anche Marco Frey presidente del comitato scientifico della Fondazione Symbola, il vicedirettore generale dell’Istituto Tagliacarne Alessandro Rinaldi, Michela Muscettola, dell’area ricerca di Asvis, Antonio Angelino, responsabile Valutazione Sostenibilità e Impatto ex ante di CDP e Isabella Manfredi, presidente di Sustainability Makers. Hanno chiuso l’evento Carmen Coviello, consulente Direzione Generale dell’Ambiente, Energia e Tutela del Territorio di Regione Basilicata, e il direttore generale di SEL, Società Energetica Lucana, Piernicola Pisani.