Dragotto (Sicily by Car): “Per metterci in pari con il resto d’Europa, mancano oltre 41 mila colonnine elettriche”

In occasione di LetExpo 2026, Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car, ha puntato la luce sulla mancanza di strutture che supportino la ricarica delle vetture elettriche in Italia: “Se ci paragoniamo con le altre nazioni, noi siamo un fanalino di coda per quanto riguarda vetture elettriche: manca la struttura e mancano le colonnine, quindi diversi comparti sono fermi. Per esempio, in Norvegia hanno l’80%, in Danimarca l’80%, in Olanda il 65%, noi abbiamo qui lo 0,50%. In Italia, infatti, ad oggi ci sono esattamente solo 41 mila colonnine elettriche, a fronte di una necessità di più di 2 milioni, e questo solo se vogliamo raggiungere quantomeno il 90%”. 

Dragotto ha poi fatto il punto della situazione per quanto riguarda i prossimi passi di Sicily by Car: “Il nostro futuro è l’Europa: quando dalla Sicilia abbiamo deciso diffonderci in Italia era il 1975 e abbiamo sofferto molto perché chiaramente, essendo siciliani, all’epoca c’era un problema evidente di traffico e mobilitazione fra il nord e il sud. Adesso le cose sono molto cambiate, come azienda siamo in tutta l’Italia, in 57 aeroporti con 15.000 macchine. E oggi, con oltre 10.000 vetture, ci stiamo espandendo anche in Europa”. 

 

Jens Peder Nielsen (Aquila Srl): “Se esiste un prodotto elettrico affidabile, sarà quello che verrà comprato per qualsiasi lavoro che faremo sul terminal triestino”

In occasione di LetExpo 2026, Jens Peder Nielsen, Managing Director di Aquila Srl, controllata di Adria Port, ha fatto un bilancio della loro collaborazione all’interno del grande porto triestino: “Ovviamente sappiamo che uno degli elementi che cresce di più nel Porto di Trieste è il segmento RO-RO e oggi qui sono presenti uno degli armatori più importanti in quel settore – Grimaldi – più una serie dei loro clienti, e il nostro obiettivo, in questo senso, è quello di farci conoscere e capire bene quali siano le loro esigenze per il prossimo futuro. La nostra scelta, quindi, è quella di comprare e usare soltanto mezzi elettrici per quello che riguarda la banchina, il piazzale e anche l’elemento ferroviario. Per questo, se esiste un prodotto elettrico affidabile, sarà quello che verrà comprato per qualsiasi lavoro che noi faremo sul terminal”. 

Per quello che riguarda l’intermodalità, Jens Peder Nielsen ha dichiarato che “uno degli elementi che limita un po’ la crescita del porto di Trieste ora è la mancanza di ulteriori sviluppi e spazi intermodali. Noi invece avremo quattro binari, due dei quali lunghi 600 metri, e forniremo anche un collegamento diretto, andando così ad aumentare in un modo notevole la capacità ferroviaria del porto di Trieste che penso che possa essere un beneficio per tutti i clienti attuali e per i clienti futuri”. 

 

 

Anastasio (GCERTI Italy): “Sostenibilità e innovazione guidano la formazione nelle aziende”

GCERTI Italy Assessment & Certification ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – cogliendo l’occasione per rafforzare il networking e promuovere i temi della sostenibilità e della formazione aziendale. 
 
“È un evento molto importante perché, nonostante non sia il nostro settore di riferimento diretto, ci permette di creare contatti, fare networking e aprire a nuove opportunità. Anche se non si sviluppano immediatamente, queste relazioni possono portare a collaborazioni future, anche con aziende di ambiti diversi ma interessate ai nostri servizi”, ha spiegato a Gea Chiara Anastasio, dipartimento marketing di GCERTI Italy Assessment & Certification srl | SB. 
 
Anastasio ha poi sottolineato il ruolo centrale della formazione: “Oggi l’ambito più importante in sviluppo è sicuramente quello della sostenibilità e dell’innovazione. Noi, in quanto società Benefit, non ci limitiamo a verificare le norme, ma lavoriamo per garantire che sostenibilità e innovazione siano realmente integrate all’interno delle aziende e dei loro sistemi di gestione”. 
 
Infine, un focus sull’evoluzione delle esigenze del mercato: “La formazione su un ambiente più sostenibile e più ‘green’ è sempre più richiesta, sia dagli stakeholder sia dai clienti. È un tema destinato a crescere e a diventare sempre più centrale nelle strategie aziendali”. 

 

Sisto (Confitarma): “Green transition sì, ma accompagnata per non penalizzare il settore marittimo”

Confitarma ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema della transizione energetica nel settore marittimo e l’equilibrio tra sostenibilità e competitività. 
 
“Il quinto appuntamento di LetExpo è ormai una tappa irrinunciabile per chi si occupa di logistica, di mare e di terra. Riteniamo che sia davvero un momento importante per tutta la logistica nazionale”, ha spiegato a Gea Luca Sisto, direttore generale di Confitarma. 
 
Tra le principali sfide, la green transition: “Non siamo contrari, naturalmente, anzi siamo i primi a essere responsabili del pianeta, e del mare. Tuttavia, le tappe forzate imposte dall’Unione Europea stanno mettendo in difficoltà tutta l’industria europea”. 
 
Sisto ha evidenziato il ruolo dell’ETS: “Si tratta di una carbon tax applicata a un comportamento inevitabile, ovvero l’utilizzo dei combustibili fossili, che resteranno ancora per alcuni anni il principale carburante della navigazione. La navigazione è fondamentale: il 90% delle merci viaggia via mare”. 
 
“Quindi sì alla green transition, ma accompagnata, per garantire un percorso sostenibile senza compromettere la vitalità di un settore strategico per l’economia globale”, ha concluso. 

 

Ferrari (Assiterminal): “Servono scelte rapide per mantenere competitivi i porti italiani”

Assiterminal ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema della competitività del sistema portuale italiano, tra sostenibilità, innovazione e nuove sfide regolatorie. 
 
“È il secondo anno che siamo presenti con uno stand a LetExpo ed è importante per due motivi: da un lato rappresenta un’ottima occasione di networking, per incontrare istituzioni e operatori del settore e confrontarci sui contenuti; dall’altro è un’opportunità di business per i nostri partner, con momenti di B2B che crescono anno dopo anno. È un tema di contaminazione reciproca”, ha spiegato a Gea Alessandro Ferrari, direttore generale di Assiterminal. 
 
Ferrari ha poi evidenziato le principali iniziative avviate dall’associazione: “Abbiamo avviato già da tempo un progetto con Rina per aumentare la consapevolezza delle aziende sui temi della sostenibilità a 360 gradi, che riguardano non solo l’ambiente ma anche l’organizzazione del lavoro. Allo stesso tempo stiamo lavorando con il Ministero dei Trasporti sullo sviluppo del ‘cold ironing‘, ovvero quei sistemi che consentono alle navi di collegarsi alla rete elettrica in porto, riducendo le emissioni, considerando che molti scali italiani si trovano all’interno dei centri abitati”. 
 
Il direttore generale ha sottolineato come la transizione energetica richieda una visione più ampia: “L’elettrificazione non è l’unico tema. È fondamentale capire come e dove verrà prodotta l’energia, che deve provenire da fonti rinnovabili, e sviluppare parallelamente carburanti alternativi per tutte le modalità di trasporto che gravitano intorno ai porti. Serve una pianificazione strategica complessiva”. 
 
Infine, Ferrari ha richiamato l’attenzione sulla necessità di decisioni rapide per sostenere la competitività: “Una caratteristica dei porti italiani è quella di essere inseriti nei contesti urbani, a differenza di molti altri Paesi europei. Questo rende ancora più urgente fare scelte sugli investimenti e farle velocemente. Anche perché i porti del Nord Africa e del Medio Oriente stanno crescendo rapidamente, anche grazie all’assenza di alcune regolazioni come l’ETS, che invece incide sui porti europei. È quindi fondamentale agire per non perdere competitività a livello internazionale”. 

 

Gattuso (Westerman): “Un corridoio verde tra Verona e Malmö per una logistica più sostenibile”

Westerman ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema dell’intermodalità e dello sviluppo di soluzioni a basso impatto ambientale nel settore logistico. 
 
“Per noi è un onore essere presenti a una manifestazione come questa. Ci fa piacere far parte di un contesto così strutturato e ci sentiamo molto allineati a quella che è l’evoluzione intermodale del settore”, ha spiegato a Gea Giuseppe Gattuso, managing director di Westerman. 
 
Gattuso ha poi evidenziato le caratteristiche del modello logistico dell’azienda: “La nostra struttura è già un magazzino connesso alla ferrovia e questo ci permette di essere concreti sul tema della riduzione delle emissioni di CO₂. Il nostro obiettivo è quello di costruire un ‘green corridor’, un corridoio verde che colleghi Verona, cuore della logistica, con la Scandinavia, in particolare Malmö”. 
 
Il progetto guarda a una rete logistica sempre più integrata e sostenibile: “Quando avremo completato il nostro magazzino in Germania, a Lahr, vicino al confine con l’Olanda, l’idea è quella di creare un triangolo logistico tra Malmö, Verona e Lahr, servito via ferrovia. Questo ci consentirà di rafforzare ulteriormente la sostenibilità del trasporto, puntando su soluzioni intermodali efficienti e a basso impatto ambientale”. 

 

Caffaratti (Happily): “Il fattore umano resta centrale nella trasformazione della logistica”

Happily ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema del capitale umano nel settore logistico, tra innovazione tecnologica e nuove generazioni. 
 
“Il fattore umano è ciò che controlla tutta questa tecnologia e gli strumenti che il settore logistico sta implementando. Inoltre, l’avvento della GenZ, quindi dei ragazzi nati dopo il 1995, porterà sicuramente cambiamenti e nuove idee, anche grazie all’intelligenza artificiale, che modificherà profondamente lo scenario e richiederà alle aziende di adattarsi velocemente”, ha spiegato a Gea Gianluca Caffaratti, ceo di Happily. 
 
Caffaratti ha poi evidenziato le principali sfide legate alla gestione delle persone: “Cerchiamo insieme ai nostri clienti di trovare strategie efficaci per le persone, ma è un tema molto complesso. Oggi trovare risorse è difficile per le aziende e motivarle lo è ancora di più. Eppure le persone sono un asset fondamentale, al pari delle merci, della logistica e dei trasporti, perché sono loro a governare questi strumenti e a rendere possibili i processi”. 
 
Infine, il ruolo della partecipazione a LetExpo: “Per noi è molto importante essere presenti, anche come azienda associata ad Assiterminal, perché ci permette di incontrare i nostri clienti e confrontarci con gli operatori del settore. È proprio da questi momenti che nascono spunti utili per migliorare continuamente i nostri servizi”.

 

Cesarotto (ABEO) nell’area ALIS per il Sociale: “Con il progetto Albor sostegno ai bambini dopo le cure oncologiche”

A LetExpo 2026 non si parla solo di trasporti, logistica, mobilità sostenibile e servizi alle imprese, ma c’è spazio anche per il sociale. Ecco allora spiegata la presenza di ABEO ODV – Associazione bambino emopatico oncologico, nell’area ALIS per il Sociale, uno spazio dedicato alle associazioni e agli enti che ogni giorno promuovono volontariato, inclusione, sport e solidarietà. 

“Ritengo che la sensibilità delle aziende del gruppo Grimaldi sia veramente un evento unico e mi auguro che anche altre aziende e altri settori abbiano questa capacità di affrontare le tematiche del terzo settore, che sono sempre molto più centrali al giorno d’oggi. Prova ne sia il numero sempre crescente di persone che hanno accolto l’invito di questi giorni, capendo l’importanza di partecipare a questi eventi” ha spiegato ai microfoni di Gea Lucio Cesarotto, referente per Abeo. 

“Il progetto Albor – ha continuato Cesarotto – nasce dall’esperienza, in quanto si è visto che, terminato il percorso terapeutico, la famiglia e i bambini rimangono un po’ abbandonati a se stessi, cosa che sicuramente non aiuta molto ad intraprendere un percorso di inserimento nella vita sociale. Il progetto Albor prevede quindi interventi mirati che vanno nella direzione di poter far partecipare la famiglia, ma soprattutto il bambino, ad attività fisioterapeutiche, sportive e scolastiche, così da poterlo inserire a tutti gli affetti in contesti positivi con altri bambini, per farlo sentire uno di loro. Questo, infatti, è veramente molto importante per far sì che la famiglia, che attualmente si fa carico  di questa attività, venga in qualche modo aiutata e supportata in questa nuova fase”. 

 

Latrofa (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale): “Investimenti, idrogeno e digitalizzazione per il futuro del porto di Civitavecchia”

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema dell’innovazione e degli investimenti per lo sviluppo dei porti, tra transizione energetica e digitalizzazione. 
 
“In questo momento c’è un grande fervore nel porto di Civitavecchia, anche sul fronte dei lavori in corso. Il prolungamento dell’antemurale, ad esempio, ci consentirà di aumentare ulteriormente il numero record di 3,5 milioni di crocieristi annui raggiunto nel 2025, offrendo la possibilità di ospitare un numero sempre maggiore di navi da crociera”, ha spiegato a Gea Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale. 
 
Latrofa ha poi illustrato gli altri interventi strategici in programma: “Stiamo lavorando anche sull’apertura a sud dell’imboccatura, con l’obiettivo di realizzare un nuovo marina yachting  per il diportismo, che potrà generare un indotto importante legato al refitting delle imbarcazioni e attrarre unità di alto livello, creando nuove opportunità di relazione con la città”. 
 
Grande attenzione è rivolta anche alla transizione energetica: “Siamo protagonisti di investimenti per oltre 80 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine, che permetterà per la prima volta a Civitavecchia di spegnere i motori delle grandi navi da crociera, riducendo significativamente l’impatto ambientale. A questo si affianca un’eccellenza assoluta a livello nazionale rappresentata dall’idrogeno”. 
 
Sul tema, Latrofa ha evidenziato un progetto di rilievo: “Stiamo lavorando alla realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana nel nostro interporto, con la possibilità di creare un sistema di stoccaggio e distribuzione di idrogeno verde. L’obiettivo è anche quello di alimentare i treni per l’ultimo miglio dei traffici merci, un passaggio fondamentale per l’efficienza della logistica. Si tratta di un ciclo completamente sostenibile, perché l’idrogeno viene prodotto utilizzando energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico”. 
 
Infine, uno sguardo alle nuove tecnologie: “Il porto di Civitavecchia si sta aprendo anche alla digitalizzazione avanzata e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, non solo per migliorare l’efficienza operativa ma anche per rafforzare la cybersecurity. È un percorso che ci proietta verso nuove frontiere, con prospettive molto importanti per il futuro”.

Mandelli (AM soluzioni industriali): “Nei prossimi anni l’obiettivo è di evolvere la parte elettrica di tutta la nostra gamma di prodotti”

Alessandro Mandelli, ceo di AM soluzioni industriali spiega l’evoluzione delle macchine portuali per la movimentazione e la logistica diventate full electric. “Per noi è molto importante aver partecipato quest’anno per la prima volta a LetExpo in quanto SANY Marine, azienda leader nella produzione di macchine portuali e nella successiva movimentazione logistica. Ad oggi siamo i primi produttori ad aver creato la gamma completa di macchine full electric: Reach Stacker, Terminal Tractor e caricatore Industrial. Stiamo credendo molto in questo progetto e il nostro obiettivo nei prossimi anni è quello di evolvere la parte elettrica di tutta la nostra gamma di prodotti: infatti SANY da quest’anno sarà presente anche con i veicoli industriali totalmente full elettrici”.