“Quello delle competenze green oggi è un tema pervasivo. Il nostro osservatorio, che è il sistema informativo Excelsior che con Unioncamere e Ministero del Lavoro curiamo da tanti anni, ci dice che sono in crescita le richieste per queste competenze. Parliamo di valori che sfiorano il 60% per quanto riguarda le entrate delle imprese. E parliamo di 2.400.000 lavoratori nei prossimi cinque anni per i quali saranno richieste skills che riguardano il risparmio energetico, ma stiamo andando sempre più verso competenze tecniche. Riferimenti che possiamo fare sono le net zero, il tema della riduzione della CO2, i brevetti associati a questi. Parliamo di settori nei quali, peraltro, le imprese raggiungono livelli di produttività molto più alti anche rispetto alle altre imprese che investono in tecnologia. Quindi parliamo di competenze altamente tecnologiche. Al pari di queste, attenzione alle soft skills o le power skills, le competenze soft che si devono accompagnare, più propriamente legate alla sostenibilità”, lo ha detto a GEA Alessandro Rinaldi, Vicedirettore generale dell’Istituto Tagliacarne, durante Ecomondo.