temporale

Tornano forti temporali con rischio grandine: sole nel week-end

Il meteo divide l’Europa: il settore nord-occidentale è colpito da giorni dal ciclone Peggy, mentre in Italia si vive una coda dell’estate con 37-38°C al sud e 33°C anche sulla Capitale; sull’Europa orientale invece sembra di essere già a novembre con massime di 10°C a Mosca e anomalie di -8/-9°C rispetto al clima del periodo, dalla Polonia all’Ucraina.
In questo contesto, il meteo italiano dei prossimi giorni sarà governato dalla ‘decisione pigra’ del ciclone irlandese (Peggy) di spostarsi verso Est: dopo quasi una settimana il minimo di bassa pressione muoverà molto lentamente verso la Danimarca, seguendo l’abbassamento della Corrente a Getto fino alle regioni alpine. La Corrente a Getto, cioè il vento a circa 10.000 metri di quota, favorirà dunque un sensibile peggioramento sul Nord Italia con temporali e rischio grandine. Avremo anche un’intensificazione del vento al suolo in particolare tra Liguria, Toscana e regioni appenniniche tra giovedì sera e venerdì. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il passaggio di un sistema perturbato sul Nord Italia che marginalmente porterà un rapido peggioramento anche al Centro e, a luoghi, al Sud.

In sintesi, l’abbassamento di latitudine della Corrente a Getto ed il transito del Ciclone Peggy sul Nord Europa muoveranno la situazione meteo sul nostro Paese: sono attesi nelle prossime ore dei rovesci su Alpi e Prealpi in locale discesa verso le pianure adiacenti, il passaggio del fronte nella giornata di giovedì con temporali al Centro-Nord in spostamento da Ovest verso Est e vento a tratti teso; seguirà un graduale miglioramento da venerdì ma con una ventilazione occidentale a tratti ancora sostenuta.

E come sarà il weekend? Al momento la previsione indica un fine settimana in prevalenza soleggiato; ma come abbiamo visto, in questi ultimi giorni in alcune zone, anche il nostro Paese sta vivendo un mese di settembre tipico di una mezza stagione (cioè di una stagione di mezzo tra estate ed autunno): mezza stagione significa che all’improvviso potremo trovarci sotto un temporale sia sabato che domenica, ma come dice la parola stessa si tratterà di un fenomeno ‘temporale’, di breve durata. Il caldo all’estremo Sud invece non sarà temporale, sta durando da giorni e potrebbe vedere una nuova ed ulteriore intensificazione africana dalla prossima settimana: all’estremo Sud non sono arrivate ancora le mezze stagioni.

ONDATA DI CALDO

Ancora caldo: nuova fiammata ciclone africano, fino a 40° in Sicilia

L’anticiclone africano ci riprova: nonostante le debolezze mostrate negli ultimi giorni, con piogge e temporali che hanno colpito molti angoli del nostro Paese, nel corso della settimana appena iniziata sole e temperature ben al di sopra delle medie stagionali torneranno ad espandersi con sempre maggiore vigore.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi una profonda area di bassa pressione (ciclone) va approfondendosi tra la Penisola Iberica e le Isole Britanniche in pieno Oceano Atlantico, spostandosi poi verso le Isole Britanniche. Proprio a causa della circolazione ciclonica, con le correnti che ruotano in senso antiorario attorno al minimo depressionario, verrà richiamata verso il bacino del Mediterraneo aria molto calda di estrazione sub-tropicale continentale, proveniente direttamente dagli arroventati deserti di Marocco e Algeria.

La ‘cuspide’ del promontorio anticiclonico africano, ovvero la sua estremità, si spingerà in direzione dell’Europa meridionale, con conseguenze anche sull’Italia. C’è da attendersi, dunque, una fase climatica dai connotati tipicamente estivi con tanto sole su buona parte del Paese e soprattutto più calda del normale; infatti, le masse d’aria in arrivo dal continente africano faranno schizzare le temperature fin verso i 36°C, specie al Centro-Sud e sulle due Isole maggiori (previsti fino a 40°C in Sicilia).

Caldo in aumento anche sul resto del Paese dove, nonostante le colonnine di mercurio non raggiungeranno i 40°C, le temperature saliranno comunque ben sopra la media. 33/34°C si potranno raggiungere nelle aree interne del Centro ed in città come Firenze e Roma e i 31/32°C su molte aree della Val Padana. Al Nord, tuttavia, il tempo è destinato a peggiorare verso metà settimana a causa dell’arrivo di aria più fresca ed umida in discesa dal Nord Atlantico: occhi puntati soprattutto alla serata di mercoledì 7 e su giovedì 8 settembre quando il sopraggiungere di una perturbazione potrebbe dar luogo a temporali anche forti su Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto, poi anche in Toscana.

pioggia autunno

Arriva l’autunno: ma la prossima settimana ancora sole e caldo

Inizia l’autunno meteorologico con piogge e temporali, ma la prossima settimana torneranno il sole ed il caldo su mezza Italia. Se l’autunno astronomico inizierà solo il 23 settembre, quello del tempo anticipa di ben 23 giorni a oggi, 1 settembre.

Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma infatti che il primo giorno dell’autunno meteorologico sarà caratterizzato da frequenti piogge soprattutto in Emilia Romagna ed al Centro, in spostamento dalle regioni tirreniche verso le adriatiche. Diffusi acquazzoni anche al Sud dove il tempo è previsto in temporaneo, ma diffuso peggioramento.

Venerdì 2 settembre dovrebbe registrare una tregua, ma durante il weekend arriverà la prima perturbazione atlantica autunnale con piogge diffuse e persistenti verso il Centro-Nord. In sintesi avremo un contesto simil-autunnale almeno fino a domenica.

Ma la pazza estate 2022 ci sorprenderà ancora: già nel weekend al Sud, e durante la prossima settimana su gran parte del Paese, potrebbero tornare temperature elevate e tanto sole per più giorni.

(Photo credits: Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)

ambulanza caldo

Vittime delle ondate di calore: a fine luglio +36% di mortalità

Un’estate torrida e siccitosa. E a risentirne non sono stati solo i bacini e le coltivazioni, ma anche le persone. Tanto che, secondo quanto riporta l’ultimo rapporto del ministero della Salute sulle ondate di calore, nel mese di luglio l’eccesso di mortalità è stato pari al 29%, ed ha interessato tutte le persone con età superiore a 65 anni. L’effetto maggiore è stato riscontrato negli over 85, fra i quali è stato registrato un eccesso di mortalità del 41% nelle città del nord e del 35% nelle città del centro-sud. Particolarmente elevato è stato l’impatto sulla mortalità dell’ondata di calore della seconda metà del mese di luglio, con eccesso del 36% e che ha interessato tutte le aree del paese, in particolare alcune città del nord.

Fra le città più colpite Bolzano (+59%), Torino (+70%), Milano (+49%), Brescia (+38%), Venezia (+24%), Genova (+49%), Bologna (+25%), Firenze (+43%), Roma (+28%), Viterbo (+48%), Campobasso (+69%), Napoli (+25%), Bari (+60%), Cagliari (+34%), Reggio Calabria (+37%), Palermo (+24%), Catania (+42%). Anche durante la prima metà di agosto la mortalità è stata superiore all’atteso (+18%), anche se l’eccesso di mortalità riscontrato è stato inferiore a quello di luglio. Dati significativi sono stati registrati a Torino (+32%), Milano (+20%), Genova (+22%), Bologna (+18%), Firenze (+22%), Roma (+11%), Latina (+67%), Napoli (+19%), Bari (+61%).

I dati per classi di età mostrano come l’eccesso sia principalmente a carico della fascia di età più anziana (over 85) nella quale si è registrato un incremento del 38% rispetto al 15% e 19% nelle fasce di età 65-74 e 75-84. L’eccesso di mortalità nella classe di età più anziana è più marcato tra le città del nord (41% rispetto ad un 35% al centro-sud) ed è stato particolarmente elevato a Bolzano, Torino, Milano, Brescia, Genova e Bologna.

maltempo

Pioggia al nord, 37° al sud: Italia ancora divisa in due

Fine agosto di temporali al Nord e di caldo in Sicilia con picchi di 35/37°C. Due facce della stessa medaglia con le correnti meridionali che spingono aria calda e umida verso il meridione e il flusso perturbato sudoccidentale che investe il settentrione e parte del Centro. Con questa configurazione spesso l’Italia appare divisa in due; sarà così anche questa volta con caldo africano verso il Sud e maltempo per più giorni al Nord.

I fenomeni associati al flusso perturbato sudoccidentale saranno ancora a tratti intensi in particolare sul Nord-est e a ridosso della dorsale appenninica con locali colpi di vento e grandine. Anche lungo le coste adriatiche, nelle prossime ore, potrebbe insistere una vivace instabilità.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma una situazione temporalesca perturbata almeno fino a domenica sul Nord e parte del Centro; il meridione si troverà invece in un contesto caldo per il periodo, molto caldo in Sicilia, e vedrà qualche acquazzone isolato solo tra Campania e Puglia.

Un inizio di settembre che potrebbe poi vedere l’arrivo di una perturbazione atlantica ancora più intensa, con piogge diffuse nella giornata di sabato su tutto il Nord e parte del Centro. Ma allora l’estate è finita? Sembra di no. Osservando le mappe a lunga scadenza, la prossima settimana potrebbe riproporre una ‘versione in miniatura’ dell’Anticiclone Africano dell’estate 2022 con sole e caldo su mezza Italia: le temperature saliranno in modo sensibile fino alla Toscana, oltre gli Appennini probabilmente rimarranno su valori normali. Anche il sole si fermerà in Toscana, baciando tutto il Centro-Sud; al Nord il tempo, anche la prossima settimana, potrebbe essere capriccioso ma decisamente meno piovoso rispetto a questi giorni.

siccità cina

Metà Cina colpita da siccità: manca l’acqua anche in Tibet

La siccità ha colpito metà del territorio cinese a causa del caldo record di questa estate, che fa scarseggiare l’acqua anche in Tibet. La Cina non ha mai avuto un’estate così calda da quando sono iniziati i monitoraggi, nel 1961. Si tratta di una situazione senza precedenti sia per la durata che per l’estensione dell’ondata di calore. Diverse grandi città hanno registrato i giorni più caldi della loro storia, con temperature fino a 45°C nel Sud-Ovest del Paese. Come il fiume più grande del Paese, lo Yangtze, molti fiumi sono gravemente prosciugati.

La siccità ha colpito un’ampia fascia del Paese che comprende la parte meridionale della regione montuosa autonoma del Tibet e si estende alle regioni costiere orientali, cuore economico della Cina. Questa vasta area, con una popolazione totale di oltre 370 milioni, segue principalmente il corso del fiume Yangtze. Alcune parti del Tibet sono elencate come aree di siccità “grave” o “eccezionale” dall’Agenzia meteorologica nazionale.

siccità cina

Queste condizioni rappresentano una sfida per l’agricoltura in un Paese che già normalmente ha un deficit di terreni coltivabili. Particolarmente problematica è la situazione per le colture di riso e soia, ad alta intensità idrica. Ieri il governo ha deciso di sbloccare aiuti per 10 miliardi di yuan (quasi 1,5 miliardi di euro) a sostegno degli agricoltori. Il denaro sarà utilizzato principalmente per garantire il raccolto autunnale di riso. Il prosciugamento dei fiumi, che alimentano le dighe, sta inoltre costringendo le autorità a razionare l’elettricità a livello locale.

(Photo credits: STR / AFP)

siccità

La siccità 2022 sarà la peggiore degli ultimi 500 anni nell’Ue

La peggiore da almeno 500 anni, in tutto il continente. La siccità del 2022 in Europa potrebbe aver toccato un livello epocale, come anticipa la valutazione preliminare dell’ultimo rapporto del Centro comune di ricerca (Ccr) della Commissione Ue ‘Siccità in Europa – Agosto 2022’ e che dovrà essere confermata dai dati finali alla fine della stagione. L’emergenza potrebbe durare fino a novembre, avvertono gli esperti del Ccr: “È probabile che nella regione euro-mediterranea occidentale si verifichino condizioni più calde e secche del solito“.

siccità

L’aggiornamento della valutazione sulla situazione della siccità in Europa è basato sui dati e le analisi dell’Osservatorio europeo della siccità ed evidenzia la situazione “ancora grave” in molte regioni Ue. L’evoluzione e gli impatti della prolungata siccità sul territorio comunitario confermano la situazione di luglio, con il 64% del territorio dell’Unione europea complessivamente in stato di allerta: questo contribuisce a diffondere “ampiamente le aree a rischio incendio in tutta l’Ue“, si legge nel rapporto, a proposito dell’emergenza che sta colpendo le zone boschive dalla Francia al Portogallo e la Spagna. Il 47% del territorio è ancora “in condizioni di allerta” – e questo significa che le precipitazioni sono state inferiori alla norma e l’umidità del suolo è in deficit – mentre il 17% si trova “in allerta“, con la vegetazione e le colture che mostrano gli effetti negativi della siccità.

Le attuali previsioni di resa per il mais, la soia e i girasoli a livello europeo sono crollate rispettivamente del 16%, 15% e 12% al di sotto della media quinquennale e il “grave deficit di precipitazioni ha interessato quasi tutti i fiumi europei“. Le ripercussioni sono state avvertite in particolare sul settore energetico – sia per la produzione di energia idroelettrica sia per i sistemi di raffreddamento di altre centrali – ma anche sul trasporto fluviale. È per questo motivo che diversi Stati membri Ue hanno adottato quest’estate misure di restrizione idrica, considerato anche l’allarme per cui “le forniture potrebbero essere ancora compromesse nelle prossime settimane“. Il rapporto Centro comune di ricerca della Commissione avverte inoltre che, nonostante le precipitazioni degli ultimi giorni hanno alleviato le condizioni di siccità in alcune regioni europee, si sono presentate “nuove sfide” sotto la forma di forti fenomeni temporaleschi.

maltempo

Estate in crisi: atteso duplice attacco temporalesco

Estate in crisi, duplice attacco alla voglia di vacanze; arrivano temporali e grandine, ma non è tutto finito. Un ciclone dai Balcani sta spingendo aria instabile verso il meridione e parte delle regioni centrali con temporali anche intensi, durante il weekend si aprirà la porta atlantica e dalla Francia potrebbero arrivare piogge e temporali soprattutto verso il Nord.

L’estate caldissima, anomala, iniziata in anticipo a maggio, sembra aver perso il fiato, tanto da non avere più energia per portare il caldo africano e il sole verso l’Italia. I temporali saranno dunque sempre più frequenti, ma non è tutto finito: la prossima settimana potrebbe essere decisamente migliore, gradevole e soleggiata da Nord a Sud.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, indica la possibilità ancora di forti temporali al Sud nelle prossime ore, a causa del mare molto caldo, fino a 27/28°C e della convergenza dei venti, soprattutto intorno allo Stretto di Messina e alla Sicilia settentrionale. Anche in Calabria possibili nubifragi, fino alla Basilicata meridionale, il Metaponto. Al Centro insisterà un certa instabilità su Abruzzo, Molise e Basso Lazio, altri acquazzoni non si escludono tra Puglia e Campania mentre al Nord e sul resto del Centro il tempo sarà ottimo, seppur via via più caldo durante il giorno. Al mattino, ormai ci sono temperature settembrine.

Al Sud sono previsti temporali intensi tra Calabria e Sicilia orientale per la presenza di un ciclone sui Balcani meridionali che si sposterà lentamente verso la Grecia. Da domani i rovesci saranno meno diffusi e più concentrati a ridosso delle montagne, mentre il weekend vedrà un miglioramento al Sud. Tutto l’opposto per il Nord dove in queste ore stiamo vivendo una fase estiva molto gradevole con temperature massime sui 30°C e minime localmente inferiori ai 15°C.

Ma, come detto, ci sarà il mini-ribaltone nel weekend: dove adesso è brutto migliorerà, dove adesso è bello peggiorerà.

temporale

In arrivo grandine e temporali di forte intensità al Sud

Nel cuore dell’estate un ciclone dai Balcani porterà una nuova ondata di maltempo. L’area di bassa pressione centrata al momento sulla Serbia (si tratta della vecchia perturbazione che ha portato forte maltempo al Centro-Nord tra il 17 e il 19 agosto), tende ad espandersi verso l’Adriatico, colpendo anche il Sud.

Il ciclone balcanico non riuscirà a spostarsi verso Est a causa di una robusta alta pressione estesa sull’Europa orientale. Con il blocco anticiclonico ad Est, associato anche a un caldo anomalo dalla Turchia fino alla Lettonia, la bassa pressione ‘ondeggerà’ pigramente tra Serbia e Grecia portando aria molto instabile verso le regioni meridionali. In sintesi, ci saranno frequenti temporali soprattutto tra Campania, Basilicata, Calabria ed est Sicilia.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, informa che, come è successo la scorsa settimana al Centro-Nord a causa della temperatura del mare piuttosto elevata, i fenomeni temporaleschi potrebbero assumere carattere di forte intensità anche lungo le coste. I mari meridionali infatti hanno una temperatura dell’acqua ancora molto calda, sui 27/28°C; il Tirreno centro-settentrionale ed il Mar Ligure registrano circa 26°C, solo l’Adriatico è leggermente meno caldo con la temperatura dell’acqua a 24°C. Questo sensibile guasto temporalesco al Sud sarà parzialmente bilanciato da un deciso miglioramento al Nord dove fino a venerdì il tempo sarà decisamente soleggiato e gradevole; per il weekend, l’ultimo di agosto, potremmo vedere un miglioramento al Sud ed un parziale aumento dell’instabilità al Centro-Nord.

(Photo credits: NICOLAS TUCAT / AFP)

Arriva l’apice del caldo ma da domenica 10° in meno al Nord

Il 10 maggio per l’Italia è iniziata una delle peggiori e lunghe fasi calde degli ultimi anni, forse più intensa anche di quella dell’estate 2003: faremo i conti alla fine della stagione, ma numerosi record di caldo sono stati stracciati, polverizzati. Ben cinque ondate di calore africano hanno investito il nostro paese senza significative interruzioni, con temperature vicine o superiori ai 40° all’ombra: siamo più caldi di alcune zone del Marocco, abbiamo il mare bollente quasi come il Mar Rosso ed il Golfo Persico, Genova e molte altre città italiane registrano notti tropicali da giugno senza interruzione. Lo zero termico che ha raggiunto i 5.000 metri e stabilmente si è posizionato sui 4.800 metri da metà luglio, portando valori positivi di temperatura anche sul Monte Bianco, la montagna più alta d’Europa. Insomma di freddo e pioggia abbiamo perso il ricordo.

Poi, all’improvviso, dalla Svezia, un colpo di scena. Una rapida incursione di aria leggermente più fresca dalle terre vichinghe provocherà dei temporali ad iniziare dal Nord: i fenomeni potranno essere anche intensi a causa dello scontro con l’aria umida, appiccicosa e calda presente al momento nel catino padano.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma dunque che l’attuale ondata di calore sarà molto intensa, ma di durata inferiore rispetto alle precedenti: al Nord avremo un calo delle temperatura già domenica, al Centro da lunedì e probabilmente da martedì torneremo a respirare anche al Sud, pure con qualche pioggia sparsa.

In sintesi, nelle prossime 24-36 ore vivremo l’apice del caldo con picchi di 38-40°C all’ombra, in particolare su Pianura Padana, Toscana, Umbria e Lazio: domani qualche primo temporale potrebbe già raggiungere le pianure del Nord, specialmente dal pomeriggio verso il Triveneto. Domenica sarà comunque la giornata della svolta al settentrione: dalla Svezia i temporali dovrebbero raggiungere Alpi e pianure già nella notte e fino alla prima parte della giornata in modo a tratti anche intenso; in seguito il tempo sarà più fresco e variabile con qualche acquazzone diretto anche verso la Toscana. Da lunedì gradualmente le correnti ‘vichinghe’ sono poi attese verso il resto del Centro ed al Sud dove potrebbero portare fresco e piogge sparse.

In questo contesto più dinamico troveremo, se la previsione sarà confermata, anche del vento più secco da Nord-Est soprattutto sulla fascia adriatica, ottimo per percepire temperature più ‘allegre’ e gradevoli.