Stellantis accelera su robotaxi: nuova collaborazione con Nvidia, Uber e Foxconn

Stellantis ha annunciato una nuova collaborazione con Nvidia, Uber Technologies, Inc. e Foxconn per esplorare insieme lo sviluppo e la futura implementazione di veicoli autonomi di livello 4 (cioè senza conducente) per i servizi di robotaxi in tutto il mondo. Questa iniziativa, si legge in una nota, che fa seguito all’accordo recentemente annunciato con Pony.ai per testare i veicoli autonomi in Europa, rappresenta un progresso significativo nella strategia globale di Stellantis in materia di robotaxi.

Insieme, queste due iniziative pongono Stellantis in una posizione strategica per svolgere un ruolo di rilievo nella transizione verso una mobilità autonoma sicura, efficiente e sostenibile. Di fatto, “l’intenzione delle aziende è unire i relativi punti di forza, come l’esperienza globale di Stellantis nell’ingegneria e nella produzione di veicoli, il software di guida autonoma e l’intelligenza artificiale di NVIDIA, le competenze di Foxconn nell’elettronica e nell’integrazione di sistemi, insieme alla leadership di Uber nelle operazioni di ride-hailing, per esplorare una nuova generazione di veicoli autonomi di livello 4”. 

La collaborazione si baserà sulle piattaforme AV-Ready di Stellantis, in particolare la K0 per i van di medie dimensioni e la Stla Small, gestite dall’architettura per veicoli autonomi Nvidia Drive Agx Hyperion 10, che integra il sistema operativo Nvidia DriveOS, certificato per la sicurezza, e la suite completa di software Nvidia Drive Av (Ndas), sviluppata appositamente per supportare l’autonomia di Livello 4. Le piattaforme AV-Ready di Stellantis sono progettate con la massima flessibilità per adattarsi a molteplici casi d’uso di mobilità commerciale e passeggeri.

Uber ha in programma di lanciare i veicoli autonomi di Stellantis in alcune città selezionate nel mondo, iniziando con 5.000 unità e con le prime attività operative negli Stati Uniti. La previsione è che i programmi pilota e i test aumentino nei prossimi anni, con l’inizio della produzione (SOP) previsto per il 2028.

Le piattaforme AV-Ready di Stellantis sono progettate per supportare le funzionalità di Livello 4 attraverso aggiornamenti tecnologici che integrano in modo efficiente tutti i componenti chiave, tra cui ridondanze di sistema, suite di sensori avanzati e calcolo ad alte prestazioni, in un’architettura flessibile e scalabile. Il risultato è una delle piattaforme più competitive del settore, ottimizzata per la sicurezza e l’affidabilità, e il costo totale di proprietà per gli operatori dei servizi. ”

La mobilità autonoma apre le porte a nuove scelte di trasporto più convenienti per i clienti. Abbiamo realizzato le piattaforme AV-Ready per soddisfare la crescente domanda e, insieme ai leader nei servizi di intelligenza artificiale, elettronica e mobilità, miriamo a creare una soluzione scalabile che offra una mobilità più intelligente, sicura ed efficiente per tutti”, ha dichiarato Antonio Filosa, ceo di Stellantis.

Per Dara Khosrowshahi, ceo di Uber, “Nvidia è la colonna portante dell’era dell’intelligenza artificiale e sta ora sfruttando appieno questa innovazione per abilitare l’autonomia di Livello 4 su larga scala, con Stellantis tra i primi a integrare la tecnologia Nvidia per l’implementazione su Uber. Siamo entusiasti di lavorare con Stellantis per portare migliaia dei loro veicoli autonomi ai conducenti di tutto il mondo”. Come spiega Jensen Huang, fondatore e ceo di Nvidia, “l’autonomia di livello 4 non è solo una pietra miliare per l’industria automobilistica, ma un salto di qualità nella capacità dell’intelligenza artificiale. Il veicolo diventa un robot, che vede, percepisce, pianifica e guida con precisione sovrumana. Combinando la scala globale di Stellantis con Nvidia Drive e l’integrazione dei sistemi di Foxconn, stiamo creando una nuova classe di flotte di robotaxi appositamente costruite, rendendo i trasporti più sicuri, più accessibili e più convenienti per tutti”.

La mobilità autonoma, conclude Young Liu, presidente di Foxconn, “è una priorità strategica all’interno del programma EV di Foxconn. Le partnership strategiche e i punti di forza di Nvidia, Stellantis e Uber accelerano l’implementazione della tecnologia robotaxi di livello 4, con Foxconn che fornisce HPC e integrazione di sensori per consentire un’implementazione globale”.

Le vendite di auto in Ue aumentano a settembre per il terzo mese consecutivo

Le immatricolazioni di auto nuove nell’Ue, sempre sostenute dai modelli ibridi, sono aumentate del 10% a settembre rispetto all’anno precedente, terzo mese consecutivo di crescita dopo il netto calo di giugno, secondo i dati pubblicati martedì dall’associazione dei costruttori Acea.

Nel solo mese di settembre, nei 27 paesi dell’Ue sono stati venduti circa 888.700 veicoli nuovi, il 10% in più rispetto a settembre 2024. Nei primi nove mesi, il numero di immatricolazioni ha raggiunto poco più di 8 milioni, con un aumento dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Le auto ibride rimangono le più popolari tra gli acquirenti europei e rappresentano il 34,7% delle vendite totali nel periodo da gennaio a settembre. Sono stati venduti quasi 2,8 milioni di veicoli ibridi nuovi (+16,4% rispetto allo stesso periodo del 2024). E quasi 723.000 ibridi ricaricabili (+31,1%), che ora rappresentano il 9% delle immatricolazioni totali nell’Ue, contro il 6,9% di un anno fa. Gli ibridi ricaricabili hanno un motore a benzina e una batteria di dimensioni modeste che si collega per ricaricarla.

Le auto elettriche vedono crescere la loro quota, raggiungendo il 16,1% delle vendite nel periodo, contro il 13,1% alla fine di settembre 2024. Una percentuale tuttavia “ancora inferiore al ritmo attualmente richiesto per la transizione”, osserva l’associazione dei costruttori europei. La scorsa settimana l’Acea ha nuovamente chiesto una “ricalibrazione pragmatica” della normativa europea, che prevede il divieto di vendita di auto nuove termiche e ibride dopo il 2035.

Tre dei quattro principali mercati nazionali dell’Ue hanno registrato un aumento delle immatricolazioni di veicoli completamente elettrici nei primi nove mesi: +38,3% in Germania, +12,4% in Belgio e +3,9% nei Paesi Bassi. In Francia hanno registrato un leggero calo (-0,2%), ma hanno recuperato nel solo mese di settembre (+11,2%).
Le vendite totali di veicoli elettrici nuovi hanno raggiunto 1,3 milioni di unità in nove mesi, il 24% in più rispetto ai primi nove mesi del 2024. La quota di vendite di auto nuove con motore a benzina o diesel continua a diminuire, attestandosi al 37% alla fine di settembre, contro il 46,8% di un anno prima.

Nei primi 9 mesi dell’anno in Italia sono state vendute 1.167.995 autovetture, in calo del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando le immatricolazioni erano state 1.202.483. Le ibride plug in hanno registrato la crescita maggiore: +72,6% con 68.871 immatricolazioni rispetto alle 38.895 dei primi 9 mesi del 2024. Le elettriche a batteria crescono del 26,6% con 61.055 auto vendute, a fronte delle 48.218 dei primi nove mesi del 2024. Aumentano anche le ibride elettriche (+9,2%). Calano, invece, le auto a benzina (-16,6%) e a diesel (-31,7%).

Il Gruppo Volkswagen, primo costruttore europeo, ha venduto 241.368 auto nel settembre 2025 (+11,1% su base annua) e 2,214 milioni di unità nei primi nove mesi (+4,8%), pari al 27,5% della quota di mercato totale (rispetto al 26,5% di un anno prima).
Il numero due, Stellantis, ha aumentato le vendite del 10,5% a settembre, raggiungendo le 133.305 unità, trainato dai marchi Citroën e Fiat, ma le vendite sono diminuite del 7,2% nei primi nove mesi (a 1,276 milioni). Rappresenta il 15,8% del mercato delle auto nuove nei nove mesi, contro il 17,2% di un anno prima.

Le vendite del Gruppo Renault hanno registrato un aumento del 14,4% a settembre su base annua (con un +27,6% solo per il marchio Dacia), raggiungendo le 100.817 unità, e del 6,6% nei nove mesi (+6,9% per il marchio Renault), con circa 915.000 auto nuove. Ciò rappresenta l’11,4% del mercato, contro il 10,7% alla fine di settembre 2024. Tesla continua a registrare un calo (-18,6% nel mese e -38,7% nei nove mesi, con circa 111.000 veicoli).

Auto, Filosa striglia l’Ue: “Il vero problema non è la Cina, ma le regole di Bruxelles”

“La nostra parte la stiamo chiaramente facendo. Abbiamo bisogno della seconda parte. Abbiamo bisogno di un’urgente revisione delle regolamentazioni a Bruxelles”. L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ospite della puntata di ‘Cinque minuti’ di Bruno Vespa, torna a strigliare l’Europa e lo fa puntando il dito contro le regole ancora troppo “restrittive” che “devono essere urgentemente” riviste. Un ragionamento, quello del ceo, che ricalca gli annunci fatti la scorsa settimana in occasione dell’incontro con i sindacati a Mirafiori, a cui aveva chiesto collaborazione proprio per fare pressione su Bruxelles, affinché la normativa torni a riflettere “la realtà del mercato” per “restituire ai clienti europei la libertà di scegliere la macchina che vogliono, come negli Stati Uniti”.

E la differenza tra la due sponde dell’Atlantico, dice a Vespa, è proprio questa. Negli Usa, “un mercato che esprime 16 milioni di vetture vendute all’anno” spiega, “abbiamo annunciato un investimento di 13 miliardi di dollari in 4 anni”. Qui, infatti, “la nuova amministrazione hanno trasformato le regole con un pragmatismo unico e rapidissimo e quindi hanno restituito agli americani la scelta di comprare la vettura che vogliono. In Europa le regole sono ancora restrittive e devono essere urgentemente” riviste.

Quattro le richieste lanciate da Stellantis all’Ue. La prima, rimarca Filosa, “è aprire al concetto di neutralità tecnologica”. La seconda è quella di puntare al rinnovamento del parco circolante. In Europa oggi, spiega, “ci sono 256 milioni di vetture; 150 milioni hanno più di 12 anni, quindi inquinano di più di quelle moderne”. Inoltre, il gruppo chiede un focus specifico sulle vetture piccole “per le quali l’Italia è il leader mondiale e la quarta cosa, abbiamo bisogno che i target sui veicoli commerciali siano modificati urgentemente perché sono irraggiungibili”. 

Il vero problema, insomma, non sono i costruttori cinesi “per quanto agguerriti nella loro concorrenza”, ma le regolamentazioni “che partono da Bruxelles, che non sono realistiche e che stanno indebolendo quello che di meglio abbiamo, ovvero l’industria automobilistica europea ed italiana. Se cambiano queste regolamentazioni, noi abbiamo di tutto per tornare a quello che eravamo prima: design, innovazione, tecnologia, progettualità”. 

Ma i target previsti nel nostro Paese restano quelli annunciati nei mesi scorsi. L’impegno di Stellantis con l’Italia “non è in discussione”, assicura, perché “è al centro del progetto strategico che abbiamo del nostro futuro. E lo stiamo dimostrando con fatti concreti”. Mercoledì, infatti, sarà lanciata la Jeep Compass a Melfi in Basilicata e fra un mese  la Fiat 500 ibrida a Mirafiori a Torino. Progetti che non prevedono “ridimensionamenti”, anzi:  “il nostro piano – dice Filosa – assegna a ciascuno stabilimento in Italia una chiara missione produttiva, per tutte le fabbriche, senza nessuna esclusione. Noi stiamo investendo 2 miliardi di euro in un anno solo in Italia, stiamo acquistando 6 miliardi di euro in componenti e servizi da fornitori tutti italiani. Stiamo facendo la nostra parte”. 

Certo, a pesare sulla competitività italiana – che comunque “su alcuni fattori è assolutamente imbattibile” –  è anche il costo dell’energia. “Nel 2024 – spiega Filosa – in Spagna 1 MW ci costa dai 70 agli 80 euro. In Italia nello stesso anno la stessa quantità di energia costa più del doppio, 182 euro”. Ecco perché “stiamo parlando col governo italiano, sono ricettivi, stiamo intrattenendo con loro un dialogo costruttivo, speriamo di arrivare a conclusioni favorevoli”.

Stellantis, Filosa incontra i sindacati: “Piano Italia confermato, Paese resta strategico”

“Oggi con voi voglio ribadire con fermezza il nostro impegno nei confronti dell’Italia, un Paese al centro della nostra visione strategica. Il Piano Italia è solido e confermato. Sta rispettando le tempistiche annunciate: lo dimostrano i prossimi lanci della Fiat 500 ibrida, la cui produzione inizierà a novembre a Mirafiori, e della nuova Jeep Compass che inizieremo a produrre nelle prossime settimane a Melfi”. Lo ha detto il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, durante l’incontro con i sindacati che si sta svolgendo a Mirafiori. Insieme all’amministratore delegato partecipano, per il gruppo, anche Emanuele Cappellano (Head of Enlarged Europe and European Brands), Xavier Chereau (Human Resources) e Giuseppe Manca (responsabile delle Relazioni istituzionali e delle Risorse umane di Stellantis Italia). Per i sindacati partecipano Ferdinando Uliano e Stefano Boschini della Fim, Michele De Palma e Samuele Lodi della Fiom, Antonio Spera e Circo Marino di Uglm, Roberto Di Maulo e Sara Rinaudo per la Fismic, Rocco Palombella e Gianluca Ficco della Uilm, Giovanni Serra e Fabrizio Amante per Aqcfr.

Nel corso dell’incontro, Filosa, ha chiesto il supporto dei sindacati e di “tutti gli stakeholder” per fare pressione sull’Ue. “Serve rivedere la regolamentazione europea – ha spiegato – che non tiene in debito conto della realtà del mercato e del contesto industriale. Questo obiettivo è collettivo: stiamo lavorando intensamente con l’Acea e direttamente con la Commissione Europea, ma per fare tutto questo abbiamo bisogno del supporto di tutti gli stakeholder, e in particolare delle organizzazioni sindacali di tutte le aree in cui operiamo, a partire da voi qui in Italia dove abbiamo un grande piano che si chiama Piano Italia”.

“Aver imposto obiettivi così stringenti in un così breve lasso di tempo – ha detto Filosa – ha spiazzato sia la domanda che l’offerta. Dobbiamo cambiare le regole per riuscire a offrire ai nostri clienti l’intera gamma di veicoli che desiderano e che possono acquistare: solo così sarà possibile rilanciare la produzione. Per raggiungere questo obiettivo, serve aprire al concetto di neutralità tecnologica, servono misure che incoraggino il rinnovo del parco auto, serve sostenere il segmento delle piccole auto, serve rivedere i target imposti sui veicoli commerciali, che non sono raggiungibili”.

Stellantis, cambi nella leadership: Cappellano capo Europa, Imparato ceo Maserati

A poche settimane dalla presentazione dei conti del terzo trimestre 2025 – prevista il 30 ottobre – Stellantis punta sul rimpasto con un giro di nomine, con l’obiettivo, spiega il ceo Antonio Filosa, di promuovere “talenti eccezionali, sia all’interno che all’esterno, a ruoli di leadership, mentre prepariamo la nostra azienda al successo futuro”. Ma, chiaramente, ciò che serve davvero, è una squadra forte per il futuro piano industriale, che dovrebbe essere presentato all’inizio del prossimo anno.

Tanti i cambiamenti previsti dal gruppo, a cominciare dal ruolo di responsabile Enlarged Europe & European brands, che viene assunto da Emanuele Cappellano, il quale conserva comunque anche l’incarico di responsabile di Stellantis Pro One. “E’ l’uomo giusto” per questo ruolo, fanno sapere dagli ambienti vicini a Stellantis. Jean-Philippe Imparato, finora capo dell’Europa allargata, passa a Maserati, in qualità di ceo, e si focalizzerà anche su Stellantis &You, riportando a Cappellano. Un ruolo “importantissimo” quello a cui si avvicina Imparato. Esclusa la vendita di Maserati, infatti, l’obiettivo è quello di puntare al rilancio, migliorare i conti e la produzione. Il ragionamento che viene fatto negli ambienti vicini a Stellantis è chiaro: serve un intervento molto forte per il Tridente e allora meglio metterci “l’uomo migliore” – cioè lo stesso Imparato – che, insieme a Santo Ficili – si occuperà proprio del piano di ripresa. “Siamo lieti di continuare a beneficiare dell’esperienza di Jean-Philippe nel suo nuovo ruolo”, commenta Filosa.

Nella squadra del gruppo entra anche Francesco Ciancia, proveniente da Mercedes-Benz, che tornerà in Stellantis come Global Head of Manufacturing a partire dal 1° novembre. Da questa data Arnaud Deboeuf lascerà l’azienda per intraprendere altre opportunità. Ciancia, uomo di fiducia di Filosa, condivide con il ceo la ‘gavetta’ all’interno delle aziende del gruppo. Ha maturato più di vent’anni di esperienza di leadership globale nell’ingegneria produttiva, direzione degli stabilimenti e applicazione dei principi di lean manufacturing. Prima di entrare in Mercedes-Benz nel 2022, Ciancia ha lavorato in Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e Stellantis a partire dal 2001, con diverse responsabilità, tra cui quella di direttore dello stabilimento di Kragujevac (Serbia), responsabile della produzione per l’America Latina e responsabile della produzione per Maserati e marchi premium per le regioni Europa, Medio Oriente e Africa. Il suo ruolo, dice il ceo Filosa, “sarà fondamentale per il nostro successo futuro, mentre continuiamo a lavorare senza sosta per migliorare la coerenza, l’efficienza e la competitività dei nostri processi produttivi a livello globale”. “La produzione – commenta Ciancia – è al centro delle attività dell’azienda, e non vedo l’ora di collaborare con i team di tutto il mondo per cogliere le opportunità di miglioramento che ci attendono”.

Nel giro di nomine rientrano anche Herlander Zola, attualmente Head of Commercial Operations Brazil and South America Light Commercial Vehicles, che è nominato Head of South America, succedendo quindi a Cappellano. Samir Cherfan entra a far parte della leadership mantenendo le sue responsabilità come Head of Middle East & Africa and Micromobility. Grégoire Olivier, attualmente Head of China Strategy, è nominato Head of China and Asia-Pacific e Ralph Gilles diventa Global Head of Design. Philippe de Rovira, già responsabile della regione congiunta Asia-Pacific, Middle East & Africa, lascia Stellantis per seguire altre opportunità di carriera, come reso noto a luglio.

Stellantis, Doug Ostermann lascia incarico: Joao Laranjo nuovo Cfo

Il brasiliano Joao Laranjo è il nuovo Chief Financial Officer e membro del Leadership Team di Stellantis, con effetto immediato. Doug Ostermann, infatti, fa sapere il gruppo, ha deciso di lasciare l’azienda per motivi personali. Laranjo assumerà, quindi, tutte le responsabilità precedentemente ricoperte da Ostermann.

Con oltre vent’anni di esperienza in finanza e revisione contabile in diversi mercati e una profonda conoscenza del settore automobilistico, Laranjo, fa sapere Stellantis, porta con sé una forte esperienza e leadership nella strategia finanziaria, nella pianificazione e nell’eccellenza operativa in un ambiente multiculturale. È entrato in Fiat Chrysler Automobiles (Fca) nel 2009, ricoprendo nel corso degli anni ruoli di crescente responsabilità in ambito di controllo finanziario e reporting, gestione del conto economico, tesoreria, pianificazione e analisi finanziaria, compliance e contabilità.

Laranjo ha iniziato la sua carriera in General Electric nel 2001, ricoprendo il ruolo di Associate Auditor e successivamente di Controller per GE Healthcare in Sud America. Nel 2009, è entrato in Fca come Chief Accounting Officer per l’America Latina, per poi diventare Chief Financial Officer della regione, dove ha svolto un ruolo importante nella trasformazione finanziaria e nella crescita regionale. Nel 2017, è stato nominato Chief Financial Officer di Stellantis North America. Nel 2024, è entrato in Goodyear come Vice President of Finance, guidando l’organizzazione Finance per le Americhe. È rientrato in Stellantis all’inizio di quest’anno come Chief Financial Officer di Stellantis North America, sotto la nuova gestione dell’Azienda. Laranjo ha conseguito un Mba presso Ibmec in Brasile e l’Advanced Finance Program presso la Wharton School.

“Avendo lavorato a stretto contatto con Joao per 15 anni e avendo assistito alla sua crescita – dice il ceo di Stellantis, Antonio Filosa –  sono rimasto costantemente colpito dalla sua ottima competenza finanziaria, dalla sua mentalità orientata ai risultati e dalla sua profonda comprensione delle complessità del nostro settore. Sono lieto di dargli il benvenuto nel Leadership Team di Stellantis, mentre continuiamo a posizionare la nostra Azienda per la crescita e il successo a lungo termine”. “Vorrei anche ringraziare Doug Ostermann per i suoi molti anni di dedizione al servizio di Fca e Stellantis”, aggiunge.

Stellantis conferma che la sua guidance finanziaria per il 2025, comunicata durante la conference call sui risultati del primo semestre del 29 luglio 2025, rimane invariata sotto tutti gli aspetti. La società conferma inoltre che annuncerà le consegne e i ricavi del terzo trimestre 2025 il 30 ottobre 2025, come previsto.

Stellantis appoggia l’Ue sulle piccole e-car: “Ora trasformare ambizione in azione”

“Stellantis accoglie con grande favore l’annuncio della presidente von der Leyen relativo a un’iniziativa per la promozione di auto piccole e convenienti in Europa. Auto piccole e convenienti significano aria più pulita, strade più sicure, aumento della produzione industriale e decarbonizzazione più rapida”. Lo afferma il gruppo, commentando l’annuncio della presidente della Commissione europea, durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione in plenaria a Strasburgo. Von der Leyen ha parlato di una collaborazione con l’industria nell’ambito di una iniziativa “per le auto elettriche piccole ed economiche”, che siano “pulite, efficienti e leggere”, ma anche accessibili per le persone”.  Auto, ha ricordato von der Leyen, che devono essere “costruite in Europa, con catene di fornitura europee. Perché non possiamo permettere alla Cina e ad altri di conquistare questo mercato”

Ma oggi l’Europa, dice Stellantis, “si trova ad affrontare una sfida: le auto piccole e convenienti (con un prezzo inferiore a 15.000 euro) sono quasi scomparse dal mercato, con un conseguente forte calo della produzione (da 1 milione di unità e 49 modelli disponibili sul mercato nel 2019 a meno di 100.000 unità e un solo modello nel 2025) e un parco auto sempre più vecchio che circola sulle strade europee”.

Inoltre, “l’eccessiva regolamentazione ha fatto aumentare i costi, rendendo quasi impossibile la produzione redditizia di queste auto”.
Ecco perché, per Stellantis, l’iniziativa della presidente von der Leyen “è sia visionaria che urgente. Ora è il momento di trasformare l’ambizione in azione”. Da qui una serie raccomandazioni presentate dal gruppo, a partire dai supercrediti per i piccoli veicoli elettrici a batteria (BEV), per “adeguare la regolamentazione che favorisce i veicoli elettrici a batteria di grandi dimensioni e premiare quelli con un impatto ambientale minore”. Inoltre, il gruppo chiede una regolamentazione semplificata: “eliminare i vincoli inutili per migliorare l’accessibilità economica senza compromettere la sicurezza e la connettività”. Infine, come già ribadito da Stellantis in passato, si chiede la creazione di “una nuova categoria di auto piccole europee: ispirata al concetto giapponese di kei-car, ma con un design e un fascino europei, costruita su piattaforme comuni per garantire scalabilità e competitività”. Per il gruppo, infatti, “non si tratta solo di automobili, ma di garantire che nessun europeo venga lasciato indietro nella transizione verso la mobilità verde. Stellantis non vede l’ora di continuare a plasmare il futuro della mobilità europea”.

Lear Corporation, Newco rilancerà sito Grugliasco. Urso: “Basi per risolvere crisi”

Si riaccendono le speranze per il futuro del sito Lear Corporation di Grugliasco (Torino), storico fornitore auto di Stellantis. L’azienda americana, leader nella tecnologia e nella produzione di sistemi elettrici per auto, ha annunciato durante il tavolo di aggiornamento al Mimit di aver raggiunto dopo due anni di trattative un’intesa con il gruppo italo-cinese ITB Auto. Obiettivo è la reindustrializzazione dello stabilimento piemontese.

L’operazione sarà guidata da una Newco appositamente costituita, la Fabbrica Italiana Produzioni Auto (Fipa), nata dalla collaborazione tra ITB Auto, Gruppo Fassina e l’imprenditore Gan Tou. L’obiettivo dichiarato è rilanciare il sito con un piano di investimenti da 100 milioni di euro e una nuova produzione focalizzata sull’assemblaggio di 20mila quadricicli L6 e L7 all’anno. Soddisfatto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: “Oggi poniamo le basi per avviare un’altra crisi sui binari del rilancio”. La notizia giunge ventiquatt’ore dopo l’incontro avuto dal ministro con l’ad di Stellantis, Antonio Filosa, per discutere le nuove regole europee sull’auto elettrica e rassicurare sul mantenimento degli stabilimenti italiani, secondo un Piano per l’automotive che metterà l’Italia al centro delle strategie di Stellantis.

Il progetto industriale per il rilancio del sito torinese illustrato oggi prevede anche un impatto occupazionale significativo: Fipa ha infatti comunicato l’intenzione di riassorbire 200-250 lavoratori dei 376 attualmente impiegati nello stabilimento, con l’impegno a garantire continuità produttiva e nuove prospettive di sviluppo. La produzione dovrebbe partire entro il primo trimestre del 2026, una volta conclusa la trattativa prevista entro la fine di quest’anno. Il quadro permetterebbe una rinascita industriale del sito torinese, destinata a rafforzare la filiera dell’automotive in Piemonte e a offrire nuove prospettive a centinaia di lavoratori. Urso conferma la volontà dell’esecutivo, deciso a puntare su una strategia di “reindustrializzazione e di rafforzamento della filiera dell’automotive, importante soprattutto in una fase di grande trasformazione del settore”.

Il governo continuerà a monitorare la salvaguardia dei posti di lavoro e il reale rilancio del sito, in dialogo costante con azienda, istituzioni locali e sindacati. Il Mimit ha quindi proposto di avviare una serie di incontri territoriali dedicati agli aspetti produttivi e sociali legati al nuovo piano industriale. Ulteriori dettagli operativi saranno diffusi in nuovo appuntamento con le parti, fissato per il 9 ottobre. “Oggi possiamo guardare al futuro con soddisfazione e speranza – dice Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte – la Regione continuerà a seguire e a monitorare passo passo tutto il processo di acquisizione, assicurandosi che l’operazione tuteli pienamente l’occupazione”. Parla di “svolta positiva” la consigliera regionale Pd in Piemonte, Laura Pompeo: “Ma ora serve un impegno attento e costante da parte di tutti per trasformare questa opportunità in una vera rinascita industriale. Bisogna garantire che il piano industriale sia solido, sostenibile e capace di valorizzare le competenze presenti nel sito”.

Stellantis, dazi pesano per 1,5 miliardi. Filosa: “A inizio 2026 nuovo piano strategico”

Ricavi netti a 74,3 miliardi di euro, in calo del 13% rispetto ai primi sei mesi dell’anno e perdite nette a 2,3 miliardi di euro. I conti del primo semestre 2025 di Stellantis non sono una sorpresa e confermano quanto già annunciato dal gruppo lo scorso 21 luglio, in occasione della diffusione delle stime preliminari. ‘Colpa’ della flessione su base annua in Nord America e nell’area Europa allargata, parzialmente compensata dalla crescita in Sud America, ma anche dell’impatto dei cambi sfavorevoli, del calo dei volumi del settore dei veicoli commerciali leggeri in Europa e, naturalmente, dei dazi che nel 2025 impatteranno sul gruppo per circa 1,5 miliardi di euro, di cui 300 milioni sostenuti nel primo semestre.

Su questo punto il ceo Antonio Filosa assicura che “stiamo conducendo un dialogo molto serrato con le istituzioni e i responsabili politici americani nonché con le istituzioni e i responsabili politici messicani e canadesi” pur “continuando a pianificare scenari a lungo termine”. Allo stesso tempo, però, l’amministratore delegato ricorda che “sin dal primo giorno comprendiamo e sosteniamo la strategia generale dell’amministrazione del presidente Trump volta a promuovere la creazione di posti di lavoro e la produzione statunitense sia nel settore automobilistico sia in quello dei fornitori, utilizzando anche i dazi come strumento, e desideriamo sostenere questa strategia”.

La semestrale è la prima di Filosa, entrato in carica a giugno e chiamato a sostituire Carlos Tavares. A lui spetterà il compito di risollevare le sorti del gruppo in un momento complesso per tutto l’automotive europeo. “Il nostro nuovo team dirigenziale – assicura – pur essendo realistico riguardo alle sfide da affrontare, continuerà a prendere le decisioni difficili necessarie per ristabilire una crescita redditizia e migliorare significativamente i risultati”. Ed è lui ad annunciare, durante la call con gli investitori, che “stiamo aggiornando il nostro piano strategico a lungo termine, che avremo il piacere di presentarvi in occasione del Capital Markets Day all’inizio del 2026”.

Intanto il gruppo guarda alla seconda parte dell’anno, con un obiettivo chiaro, cioè posizionarsi “attivamente per un futuro più solido”. Il ripristino della guidance – sospesa il 30 aprile scorso a causa, tra le altre cose, dell’incertezza creata dall’imposizione dei dazi doganali statunitensi – lascia ben sperare. Il ceo e il cfo, Doug Ostermann, puntano a “un miglioramento sequenziale”, con un aumento dei ricavi netti, una redditività AOI a una cifra sola e un miglioramento dei risultati FCF industriali nel secondo semestre dell’anno.

Filosa si mostra ottimista e, pur riconoscendo che il 2025 “è stato e sarà un anno difficile”, conferma che “stiamo facendo progressi con la nostra gamma di prodotti e cominciamo a vedere i primi segni di un miglioramento incoraggiante”. I Kpi commerciali, dice il ceo “sono molto più solidi rispetto a sei o dodici mesi fa”.

Il secondo semestre vedrà il lancio di nuovi prodotti “che catalizzeranno la crescita”, assicura Filosa. Complessivamente sono 10 quelli del 2025, di cui tre su piattaforma Stla Medium negli ultimi sei mesi dell’anno: Jeep Compass, Citroën C5 Aircross e DS N°8, che si aggiungono ai recenti lanci dei modelli Peugeot 3008, 5008 e Opel/Vauxhall Grandland basati su Stla Medium. In risposta al feedback dei clienti, Ram ha annunciato il ritorno del motore Hemi V-8 da 5,7 litri nel Ram 1500 del 2026. I primi pickup arriveranno nei concessionari nella seconda parte del 2025, quando torneranno in produzione molti altri prodotti iconici: la Jeep Cherokee ibrida e la Dodge Charger Sixpack con motore a combustione interna, entrambe in pausa produttiva dal 2023. Si unisce alla famiglia anche la Charger Daytona a quattro porte. Peugeot ha annunciato il ritorno della sua gamma GTi con la nuova 208 GTi, presentata alla 24 Ore di Le Mans lo scorso giugno 2025. Inoltre, il pick-up Fiat Titano è stato lanciato nel mercato argentino, con un nuovo motore e una nuova trasmissione, ed è adesso prodotto nel nostro stabilimento di Córdoba, in Argentina.

La posta in gioco è alta e Filosa lo sa. “Non mi piacciono le colpe. Mi piacciono la responsabilità e la trasparenza”, dice il ceo, assicurando che “siamo qui per rimediare. Rimbocchiamoci le maniche. Affrontiamo le decisioni difficili e puntiamo più in alto”.

Mercato auto europeo vacilla a giugno (-7,3%). Elettriche ferme al 15,6%

Il mercato europeo delle auto nuove ha registrato un netto calo nel mese di giugno (-7,3% su base annua) con diminuzioni particolarmente significative in Germania, Francia e Italia. Lo riferisce l’Acea, l’Associazione europea dei costruttori di automobili. Questi mercati principali determinano anche un calo delle vendite europee nel primo semestre (-1,9%). I modelli a benzina (-21,2%) e diesel (-28,2%) hanno registrato un forte calo nel primo semestre, sostituiti dai modelli ibridi (+17,1%) che ora rappresentano oltre un terzo del mercato (34,8%). Anche le auto 100% elettriche continuano la loro crescita, ma a un ritmo più moderato (+22%) rispetto agli ultimi anni, con una forte spinta in Germania e in Belgio grazie ai vantaggi fiscali. Ora rappresentano il 15,6% del mercato europeo.

“Siamo ancora lontani dal raggiungere una diffusione su larga scala”, spiega l’Acea, che chiede una revisione delle norme sulle emissioni di CO2 (che condizionano le vendite di auto elettriche). “I consumatori rimangono chiaramente cauti e misure più incisive per incoraggiare la domanda rimarranno un elemento cruciale per accelerare la transizione. Il calo significativo delle nuove immatricolazioni è molto preoccupante per i costruttori, in un momento in cui stiamo già affrontando un contesto commerciale sempre più imprevedibile e altre minacce alla competitività”, spiega l’Acea.

Le auto ibride ricaricabili (con motore a benzina e batteria di dimensioni moderate che si ricarica collegandola alla rete elettrica) hanno registrato una leggera ripresa (+19,5%) grazie a una fiscalità vantaggiosa in alcuni paesi e rappresentano l’8,4% delle vendite nel primo semestre. Il gruppo Stellantis, numero due in Europa, ha subito il calo maggiore a giugno (-16,1%, ovvero 30.000 vendite in meno), in particolare sui marchi Fiat e Citroën, in piena fase di rinnovamento della gamma. Il leader Volkswagen segue il calo del mercato (-7,8%). Il numero tre Renault resiste (-0,5%), ma ha comunque rivisto al ribasso i suoi obiettivi annuali a causa delle difficoltà sul mercato dei veicoli commerciali. Anche i gruppi Toyota e Hyundai-Kia registrano quasi 10.000 vendite in meno a giugno e quote di mercato in calo nel primo semestre.