
Ecomondo, 3-4 novembre tornano gli Stati generali della green economy
Quali sono oggi i fattori internazionali che possono spingere la green economy? Chi guiderà la green economy nel nuovo scenario globale? E quale ruolo possono giocare Europa e Italia in un contesto geopolitico sempre più complesso? Il 3 e 4 novembre 2026, a Ecomondo, gli Stati Generali della Green Economy cercheranno di rispondere a queste domande, con due sessioni plenarie, riunendo esponenti delle istituzioni, economisti, giornalisti, imprese ed esperti internazionali per un confronto di alto livello sulle prospettive economiche, politiche e industriali della transizione ecologica.
Al centro dell’edizione ci saranno le grandi trasformazioni che stanno ridisegnando l’economia globale: la competizione industriale tra le principali aree del mondo, le politiche climatiche, la destinazione degli investimenti, la decarbonizzazione, l’economia circolare e la tutela del capitale naturale. Uno sguardo dall’Italia all’Europa, dalla Cina agli Stati Uniti passando per l’Africa, per comprendere quali strategie e politiche potranno accelerare la transizione.
Tra i protagonisti del programma, insieme ai giornalisti del IlSole24Ore, Corriere della Sera e Financial Times, ci saranno Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, gli economisti Paolo Gentiloni e Veronica De Romanis, Jeffrey Sachs della Columbia University, Junming Zhu della Tsinghua University, Wangari Maathai del World Resources Institute, Luca Dal Fabbro Presidente Iren, Catia Bastioli Ceo Novamont e Fausto Jori Ceo EcoNaturasì.
Nella sessione plenaria del 3 novembre verrà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy, con un focus sui fattori di spinta della green economy e un aggiornamento dei dati sulle principali tematiche strategiche e sugli assi della transizione ecologica: decarbonizzazione, circolarità e nature-positive. La Relazione mette in evidenza i risultati raggiunti, offrendo un quadro aggiornato delle sfide e delle opportunità per il futuro della transizione ecologica alla luce del contesto geopolitico critico.
La sessione plenaria del 4 novembre offrirà una lettura in tempo reale delle principali dinamiche della transizione ecologica a livello globale, con il contributo di relatori provenienti Europa, Stati Uniti, Cina e Africa, e di alcuni leader di aziende italiane, che condivideranno storie di innovazione, collaborazione e strategie sui territori. Collocata tra due appuntamenti di forte rilevanza internazionale – le elezioni di Midterm negli Stati Uniti e la COP31 sul clima – la sessione rappresenta un’occasione per analizzare gli equilibri geopolitici emergenti e le strategie economiche e industriali per la transizione ecologica.








