Auto, Tonelli (Cnpr): Riapre sportello ‘Bonus colonnine elettriche’

Nuova apertura dello sportello ‘Bonus colonnine domestiche’ per le installazioni effettuate nel 2023. “L’agevolazione – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – consiste in un contributo pari all’80% del prezzo d’acquisto e posa delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, nel limite massimo di 1.500 euro per gli utenti privati e fino a 8.000 euro in caso d’installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali”. “Possono beneficiare del contributo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni che hanno acquistato ed installato l’infrastruttura di ricarica nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 – prosegue Tonelli – ma non hanno potuto presentare la documentazione completa entro il termine di chiusura del precedente sportello”.
Le domande devono essere compilate esclusivamente in forma elettronica, utilizzando la piattaforma informatica disponibile online sul sito di Invitalia, in qualità di soggetto gestore.

INFOGRAFICA INTERATTIVA Auto, Acea: A gennaio +12,1% immatricolazioni in Ue, +10,6% in Italia

Nell’infografica INTERATTIVA di GEA, le immatricolazioni di auto in Ue. Secondo Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili, a gennaio 2024 il mercato ha registrato una ripresa dopo il rallentamento registrato nel dicembre 2023, con un aumento delle immatricolazioni del 12,1% su base annua a 851.690 unità. In particolare, tutti i principali mercati del blocco hanno registrato una crescita significativa, con Germania (+19,1%), Italia (+10,6%), Francia (+9,2%) e Spagna (+7,3%) che hanno ottenuto incrementi a una o due cifre.

auto elettrica

INFOGRAFICA INTERATTIVA Auto, Acea: Balzo delle ibride-elettriche, quota mercato Ue a 28,8%

Nell’infografica INTERATTIVA di GEA, la quota di mercato di auto in Ue per tipologia di alimentazione. Secondo Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili, a gennaio 2024 le vendite di elettriche a batteria sono aumentate del 28,9%, raggiungendo 92.741 unità, con una quota totale del 10,9% (dal 9,5% di gennaio 2023). Le immatricolazioni di auto ibride-elettriche nell’Ue sono aumentate del 23,5%, spinte da crescita significativa nei quattro mercati più importanti: Spagna (+26,5%), Francia (+29,9%), Germania (+24,3%) e Germania (+24,3%). (+24,3%) e Italia (+14,2%). Questo ha portato alla vendita di 245.068 unità nel primo mese del 2024, che rappresentano il 28,8% della quota di mercato dell’Ue.

‘Climate change doesn’t exist’: provocazione alla Fashion Week

Una vecchia automobile rossa con la scritta ‘Climate change doesn’t exist‘ è distrutta da blocchi di grandine grandi come macigni. Una bicicletta nera sulla fiancata, un cartello pubblicitario accanto recita: ‘It’s time to change‘, è arrivato il momento di cambiare rotta. E’ un piccolo scenario apocalittico parcheggiato tra i civici 19 e 21 di via Paolo Sarpi a Milano, un’installazione che resterà lì da oggi, 20 febbraio, al 25 febbraio per lanciare un allarme sull’emergenza climatica durante la Fashion Week.

Il progetto, ideato e prodotto da Fondazione CESVI e Factanza Media, insieme a Mirror, nasce con l’obiettivo di trasformare un concetto astratto in un’esperienza visiva, per stimolare riflessioni sulla responsabilità individuale e collettiva. Gli eventi climatici estremi sono sempre più presenti, anche in Italia. Proprio Milano, che in questi giorni porta l’impietoso record di città tra le più inquinate al mondo, è ancora ferita dalle violente piogge che l’hanno recentemente colpita, come le devastanti alluvioni hanno messo in ginocchio l’Emilia-Romagna. Non si può più parlare di fenomeni passeggeri o imprevedibili. Questi sono gli effetti del riscaldamento globale: il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 0,60° superiore al periodo 1991-2000 e di 1,48° rispetto al livello preindustriale. Tra 1970 e 2021 i fenomeni meteorologici estremi nel mondo sono stati 11.778, con 4.300 miliardi di dollari di danni economici e la morte di 2 milioni di persone, per il 90% nei Paesi in Via di Sviluppo. Cesvi e Factanza invitano a ricordare che un’automobile distrutta non è nemmeno lontanamente paragonabile a ciò che capita regolarmente in altri Paesi del mondo, dove gli eventi meteorologici estremi spazzano via ogni cosa. Come avvenuto in Pakistan tra il 2022 e il 2023.

Per questo, poco distante dall’installazione, un totem multimediale mostra l’impatto dei cambiamenti climatici in tutto il mondo con un approfondimento sul Pakistan, Paese simbolo dell’ingiustizia climatica: tra i più colpiti al mondo dagli eventi naturali estremi, sebbene sia tra i minori produttori di gas serra. Le alluvioni del 2022 hanno sommerso un terzo del Paese, tanto che oltre 33 milioni di persone sono state colpite e più di 8,2 milioni costrette ad abbandonare le proprie case. Ma l’emergenza si è estesa nel 2023 anche nel Punjab dove più di 750.000 persone sono state colpite da piogge estreme con oltre 630mila persone sfollate e quasi mezzo milione di acri di coltivazioni danneggiati.

Il messaggio è chiaro, per Gloria Zavatta, Presidente di Cesvi: “Se pensiamo che quel che accade in Europa e Italia sia drammatico, è necessario guardare più lontano, spesso ai Paesi già colpiti dalla crisi climatica e martoriati da povertà, fame, malattie, guerre, ingabbiati in un circolo vizioso che non lascia scampo ai loro abitanti”, scandisce, ricordando che il cambiamento climatico “esacerba le diseguaglianze e le ingiustizie sia a livello internazionale che locale“. Da un lato i Paesi che soffrono maggiormente gli impatti del cambiamento climatico non sono quelli che hanno contribuito di più alla genesi del fenomeno. Dall’altro, in ogni singolo Paese sono le comunità più povere e marginalizzate ad essere le più colpite. “La scelta di ribadire l’allarme sull’emergenza climatica in concomitanza della Fashion Week ci permette di attenzionare un tema di rilevanza assoluta in un momento di grande visibilità per Milano, città della moda, ma sempre più attenta alle tematiche legate alla sostenibilità“, spiega.

L’installazione è “simbolo e monito a riconoscere la realtà del cambiamento climatico e le sue conseguenze devastanti“, le fa eco Bianca Arrighini, Ceo e co-founder di Factanza, uno dei leader tra le piattaforme digitali. “Non si tratta solo di una manifestazione di solidarietà – garantisce-, ma di un impegno tangibile verso la causa. Portare avanti questo progetto significa mettere in luce le storie e gli impatti umani legati alle crisi climatiche, promuovendo azioni concrete che ricordino l’importanza di un’immediata azione globale“.

auto e furgoni

A gennaio +12,1% immatricolazioni auto in Ue: Italia sul podio (+10,6%). Crescono le elettriche

A gennaio 2024, il mercato delle auto nuove dell’Unione europea ha registrato una ripresa dopo il rallentamento registrato nel dicembre 2023, con un aumento delle immatricolazioni del 12,1% su base annua a 851.690 unità. In particolare, tutti i principali mercati del blocco hanno registrato una crescita significativa, con Germania (+19,1%), Italia (+10,6%), Francia (+9,2%) e Spagna (+7,3%) che hanno ottenuto incrementi a una o due cifre. Lo rende noto l’Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili.

CRESCE LA VENDITA DI ELETTRICHE. Bene il fronte delle auto ‘green’. Le vendite di quelle elettriche a batteria in Ue sono aumentate del 28,9%, raggiungendo 92.741 unità, e rappresentando una quota di mercato totale del 10,9% (dal 9,5% di gennaio 2023). I quattro maggiori mercati della regione, che insieme che insieme coprono il 66% di tutte le immatricolazioni di auto elettriche a batteria – hanno registrato forti aumenti a due cifre: Belgio (+75,5%), Paesi Bassi (+72,2%), Francia (+36,8%) e Germania (+23,9%).  A gennaio, le nuove immatricolazioni di auto ibride-elettriche nell’Ue, invece, sono aumentate del 23,5%, spinte da crescita significativa nei quattro mercati più importanti: Spagna (+26,5%), Francia (+29,9%), Germania (+24,3%) e Germania (+24,3%). (+24,3%) e Italia (+14,2%). Questo ha portato alla vendita di 245.068 unità nel primo mese del 2024, che rappresentano il 28,8% della quota di mercato dell’Ue.

Le vendite di auto elettriche ibride plug-in hanno registrato una ripresa dopo il calo del dicembre 2023, aumentando del 23,8% a 66.660 unità. 23,8% a 66.660 unità nel gennaio 2024. Questa crescita è stata trainata principalmente da mercati chiave come il Belgio (+65,2%) e la Germania (+62,6%). Di conseguenza, le ibride plug-in rappresentano ora il 7,8% delle vendite totali nell’Ue.

TIENE IL MERCATO DI BENZINA E DIESEL. Nel gennaio 2024, il mercato delle auto a benzina dell’Ue ha registrato un’espansione del 4%, trainata da aumenti notevoli mercati chiave come l’Italia (+26,7%) e la Germania (+16,9%). Nonostante abbia mantenuto la sua leadership con il 35,2% del mercato a gennaio, la quota è diminuita rispetto al 37,9% dello stesso mese del 2023.  Al contrario, il mercato del diesel ha subito una contrazione del 4,9% a gennaio. Questo calo è stato evidente in diversi mercati, tra cui tre dei più grandi: Francia (-23,4%), Spagna (-10,2%) e Italia (-8,7%). Tuttavia, la Germania si è discostata da questa tendenza con un tasso di crescita del 4,3%. Nel gennaio 2024, le vendite di Auto diesel hanno raggiunto 114.415 unità, con una quota di mercato del 13,4%, in calo rispetto al 15,5% del 2023.

VENDITE STELLANTIS +15%. A gennaio 2024 crescono del 16,9% su base annua le immatricolazioni di Stellantis in Europa (Ue + Efta + Regno Unito) e sono pari a 183.120 unità. Cresce anche la quota di mercato, che è pari al 18%, rispetto al 17,2% del 2023. Considerando la sola Unione Europa, la crescita del numero di immatricolazioni di auto Stellantis è del 15%, pari a 162.525 unità, con una quota di mercato del 19,1%, rispetto al 18,6% dello scorso anno. Lo rende noto l’Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili.

Da Stellantis risultati record nel 2023: +6% ricavi e utili a 18,6 miliardi di euro

Risultati record per l’esercizio 2023 di Stellantis. I ricavi netti sono cresciuti del 6% su base annua, raggiungendo 189,5 miliardi di euro. L’utile netto è aumentato dell’11% a 18,6 miliardi di euro. Il flusso di cassa industriale netto è aumentato del 19% su base annua, raggiungendo 12,9 miliardi di euro. Le vendite globali di BEV sono aumentate del 21% e quelle dei LEV del 27%. Negli Stati Uniti i PHEV si posizionano al primo posto e i LEV al secondo. I risultati sono in linea con gli obiettivi del piano strategico Dare Forward 2030. Il risultato operativo rettificato è in aumento dell’1% a 24,3 miliardi di euro, con un margine sui ricavi del 12,8%. Sono stati corrisposti 6,6 miliardi di euro agli azionisti nel 2023 sotto forma di dividendi e riacquisti di azioni, con un aumento del 53% rispetto ai 4,3 miliardi di euro del 2022. Il dividendo proposto è di 1,55 euro per azione ordinaria, circa il 16% in più rispetto all’anno precedente, in attesa dell’approvazione degli azionisti. E’ stato annunciato un programma di acquisto di azioni proprie sul mercato per il 2024 per un importo di 3,0 miliardi di euro.

Abbiamo da poco superato il traguardo dei tre anni dalla nascita di Stellantis e desidero ringraziare calorosamente tutti i team che, operando con elevati standard di eccellenza, stanno contribuendo in maniera determinante al nostro percorso di crescita, nonostante le avversità del momento. I risultati record annunciati oggi sono la prova che siamo diventati un nuovo leader globale nel settore e che continueremo a essere solidi anche in previsione di un turbolento 2024. Grazie alla flessibilità delle nostre tecnologie e alla roadmap stabilita in termini di prodotto siamo pronti ad affrontare i vari scenari che potrebbero presentarsi, continuando a realizzare gli obiettivi del piano strategico Dare Forward 2030“, commenta il ceo Carlos Tavares.

Per sostenere la crescita complessiva del mercato e la spinta all’elettrificazione in Nord America, nel 2024 Stellantis lancerà altri 18 BEV, per un totale di 48 modelli disponibili entro la fine del 2024. Il prezzo della nuova Citroën ë-C3 parte da 23.300 euro ed è l’EV del segmento B prodotto in Europa con il prezzo più competitivo. Inoltre, Jeep Avenger, premiata come European Car of the Year 2023, continua a ottenere i massimi riconoscimenti. Con la Peugeot E-3008 Stellantis ha lanciato la prima delle quattro nuove piattaforme incentrate sui BEV, la piattaforma STLA Medium, caratterizzata dalla migliore autonomia della categoria, fino a 700 chilometri (435 miglia). La seconda piattaforma, STLA Large, il cui lancio è previsto nel 2024, avrà un’autonomia di 800 chilometri (500 miglia) e sarà equipaggiata per superare le aspettative dei clienti. STLA Large è una piattaforma altamente flessibile. Nata per i BEV e in grado di adottare diversi sistemi di propulsione, inclusi quelli ibridi e a combustione interna, servirà come base per i prossimi veicoli globali dei segmenti D ed E. Stellantis si è assicurata l’approvvigionamento di materie prime fino al 2027 e ha sottoscritto un accordo con CATL per la fornitura di celle e moduli per batterie LFP, ampliando ulteriormente il proprio portfolio di chimiche per batterie. Inoltre, Stellantis e Ample hanno avviato una partnership relativa alle tecnologie di scambio dei moduli batterie per fornire batterie EV completamente cariche in meno di cinque minuti. Stellantis si è unita a Symbio e agli altri azionisti per inaugurare SymphonHy, la prima gigafactory in Francia e il più grande sito integrato d’Europa per la produzione di celle a combustibile a idrogeno. Inoltre, l’Azienda sta adottando su più fronti una strategia dedicata ai semiconduttori per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e favorire l’innovazione. A partire dal 2026 SiliconAuto, la joint venture al 50% con Foxconn, produrrà chip su misura per le piattaforme di veicoli dell’industria automotive di ultima generazione.  Nel 2023, Stellantis Ventures ha investito in sei nuove startup e ha firmato 49 contratti commerciali con nuove aziende emergenti.

Stellantis ha anche annunciato che  quest’anno distribuirà quasi 1,9 miliardi di euro ai dipendenti di tutto il mondo come riconoscimento per le loro prestazioni e per il loro contributo ai risultati e ai traguardi finanziari raggiunti dall’Azienda nel 2023, sia a livello globale che locale. Dalla sua costituzione poco più di tre anni fa, Stellantis ha distribuito 6 miliardi di euro ai dipendenti di tutto il mondo. Per quanto riguarda i dipendenti italiani, il premio che riceveranno ad aprile ammonta ad un valore medio complessivo di 2.112 euro, legato alla retribuzione contrattuale di riferimento. In particolare, ai dipendenti a cui è applicato il CCSL verrà erogato un premio pari al 7.2% della retribuzione, che corrisponde in media a 1812 euro lordi, a cui si aggiungerà il riconoscimento straordinario di 300 euro lordi, che porterà ad una erogazione complessiva pari all’8,5%. “Il premio medio complessivo che riceveranno i dipendenti di Stellantis in Italia è il frutto positivo dell’accordo siglato lo scorso anno con i sindacati firmatari e riconosce il contributo di tutta la forza lavoro italiana in relazione ai risultati dell’azienda e la qualità del dialogo sociale con i sindacati. La cifra media erogata, 2.112 euro, è del 10% in più rispetto alla cifra dello scorso anno (1.879 euro) ma va sottolineato anche l’aumento salariale dell’11% in 2 anni (6,5% nel 2023, poi 4,5% nel gennaio 2024) e gli ulteriori 600 euro ricevuti dai lavoratori come bonus speciale relativo agli accordi retributivi del 2023. In questo contesto, mi fa piacere sottolineare anche il successo del primo piano di acquisto di azioni da parte dei dipendenti di Stellantis in Italia, Shares to Win, che abbiamo lanciato nel 2023 con una partecipazione del 13%. Si tratta di un piano da rinnovare anche quest’anno“, sottolinea Tavares.

auto e furgoni

INFOGRAFICA INTERATTIVA Auto, poche ibride plug-in ed elettriche immatricolate a gennaio

Nell’infografica INTERATTIVA di GEA sono illustrate le immatricolazioni di auto a gennaio per tipo di alimentazione. Come riferisce Unrae, ibride plug-in ed elettriche continuano a restare il fanalino di coda per quanto riguarda l’alimentazione. Le prime rappresentano il 2,8% del totale immatricolato il mese scorso e le elettriche appena il 2,1%. A gennaio la parte del leone l’hanno fatta le ibride tout court e quelle alimentate a benzina.

I biocarburanti possono ridurre del 90% le emissioni delle auto

L’uso di biocarburanti potrebbe ridurre del 90% le emissioni inquinanti delle automobili, in particolare del cosiddetto ‘fumo nero’. A rivelarlo è uno studio dell’Università di Malaga in collaborazione con il Future Power Systems Group dell’Università di Birmingham (Regno Unito) che ha indagato su come ridurre le emissioni dei veicoli senza influire sulle prestazioni del motore. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Fuel.

Diversi i tipi di biocarburanti utilizzati, ad esempio bio-alcoli come il butanolo, il pentanolo e il ciclopentanolo, e bio-chetoni, ad esempio il ciclopentanone, che possono essere prodotti da rifiuti derivati da biomasse residue, come oli esausti, alghe, scarti agricoli e forestali o liquami, e sono a basso contenuto di carbonio.

“La nostra ricerca dimostra che i biocarburanti studiati, ottenuti in laboratorio, oltre a produrre pochissima fuliggine, si comportano nel motore in modo simile al carburante di qualsiasi stazione di servizio, il che significa che non ci sarebbe bisogno di apportare modifiche per farlo funzionare normalmente”, spiega Francisco Javier Martos, autore principale dello studio.

Secondo il ricercatore, questo lavoro traccia una nuova strada che potrebbe ridurre le emissioni di fuliggine dei motori termici e, quindi, attenuare i problemi ambientali e di salute pubblica associati.

“Le particelle di fuliggine emesse dai motori vengono espulse nell’ambiente e rimangono sospese nell’aria, incidendo sul clima, poiché aumentano l’effetto serra, e sulla salute pubblica, poiché non si depositano al suolo e quindi è molto probabile che vengano inalate dagli esseri viventi”, spiega Martos.

Questa ricerca “apre le porte all’uso di carburanti non derivati dal petrolio che potrebbero ridurre le emissioni di inquinanti nei veicoli”. Il raggiungimento della commercializzazione è un obiettivo a lungo termine di questo team scientifico internazionale, che ha già stipulato accordi con alcuni marchi commerciali.

Auto elettrica

Ansia da autonomia? Arriva la batteria che si ricarica in cinque minuti

Addio ansia da ricarica. Gli ingegneri della Cornell University hanno creato una nuova batteria al litio in grado di caricarsi in meno di cinque minuti – più velocemente di qualsiasi altra batteria di questo tipo presente sul mercato – mantenendo prestazioni stabili per lunghi cicli di carica e scarica. Questa scoperta potrebbe alleviare l'”ansia da autonomia” degli automobilisti che temono che i veicoli elettrici non possano percorrere lunghe distanze senza una lunga ricarica. Una sensazione così diffusa nei Paesi del Nord Europa che in Norvegia ha anche un nome, ‘rekkevideangst’.

“L’autonomia è un ostacolo all’elettrificazione dei trasporti più grande di qualsiasi altro limite, come il costo e la capacità delle batterie, e abbiamo identificato un percorso per eliminarlo utilizzando un design razionale degli elettrodi”, ha dichiarato Lynden Archer, professore di ingegneria e preside del College of Engineering della Cornell, che ha supervisionato il progetto. “Se si riesce a caricare la batteria di un veicolo elettrico in cinque minuti, non è necessario avere una batteria abbastanza grande per un’autonomia di 300 miglia. Ci si può accontentare di meno, il che potrebbe ridurre il costo dei veicoli elettrici, consentendone una più ampia adozione”.

Il lavoro del team, Fast-Charge, Long-Duration Storage in Lithium Batteries, è stato pubblicato su Joule. L’autore principale è Shuo Jin, dottorando in ingegneria chimica e biomolecolare.

Le batterie agli ioni di litio sono tra i mezzi più diffusi per alimentare veicoli elettrici e smartphone. Sono leggere, affidabili e relativamente efficienti dal punto di vista energetico. Tuttavia, richiedono ore per essere caricate e non hanno la capacità di gestire grandi picchi di corrente.

I ricercatori hanno individuato nell’indio un materiale eccezionalmente promettente per le batterie a carica rapida. Si tratta di un metallo morbido, utilizzato soprattutto per produrre rivestimenti per i display touch-screen e i pannelli solari. La nuova tecnologia abbinata alla ricarica a induzione wireless sulle strade, ridurrebbe le dimensioni – e il costo – delle batterie, rendendo il trasporto elettrico un’opzione più praticabile per gli automobilisti.

Stellantis lancia nuova piattaforma BEV STLA Large. Tavares: “Occhi puntati su elezioni Usa e Ue”

Capacità della batteria da 118 kWh, efficienza di ricarica da 4,5 kWh al minuto, accelerazione da 0-100 km/h in circa 2 secondi, autonomia di 800 km e massima flessibilità per realizzare un’ampia gamma di veicoli. Sono, in sintesi, le caratteristiche di STLA Large, la nuova piattaforma Bev presentata da Stellantis. La piattaforma è dotata di caratteristiche leader del segmento, quali quantità di energia disponibile a bordo, efficienza di ricarica, dinamica di guida ad alte prestazioni e in fuoristrada (Trail Rated). I veicoli fullsize basati su STLA Large sono focalizzati sulla domanda dei clienti nei principali mercati globali e saranno adottati inizialmente nel mercato nordamericano dai brand Dodge e Jeep, seguiti da altri marchi, tra cui Alfa Romeo, Chrysler e Maserati. Saranno lanciati otto modelli nel periodo 2024-2026. STLA Large è una delle quattro piattaforme BEV globali, fondamentali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del piano strategico Stellantis Dare Forward 2030. Si tratta della seconda piattaforma che viene svelata dopo STLA Medium.

I nostri obiettivi per le piattaforme STLA sono ambiziosi, ma questo è ciò di cui i nostri clienti hanno bisogno oggi”, spiega il ceo di Stellantis Carlos Tavares. E l’ambizione è d’obbligo per perseguire il Dare Forward 2030, con il quale al momento “siamo perfettamente in linea”, aggiunge parlando con la stampa. Del fatto che ritenga il percorso complicato e anche guidato da scelte dogmatiche e poco vicine alla realtà, Tavares non ha mai fatto mistero. E anche in questa occasione ribadisce che “se imponi tecnologie che le classi medie non possono pagare, il risultato è che le persone tengono i loro vecchi veicoli, non ne comprano di nuovi. Infatti sta crescendo l’età del parco veicoli e questo è un disastro per il pianeta. Se ignoriamo la realtà verremo puniti con un risultato opposto da quello desiderato”.

Ma Stellantis non si gira dall’altra parte e, anzi, prosegue “a piena velocità” per passare al 100% all’elettrico nel 2030. “Abbiamo i veicoli, la capacità e la tecnologia”, ci tiene a precisare il ceo. Che però tiene “gli occhi bene aperti” su quello che accadrà in questo 2024. L’attenzione è tutta sugli esiti di due grandi voti: le elezioni presidenziali americane di novembre e le europee di giugno. “Oggi noi stiamo facendo quello che ci ordinano i governi eletti dai cittadini. Alle elezioni la gente confermerà o meno se questa è la direzione in cui vuole andare. Quindi noi procediamo a occhi aperti e a piena velocità finché non vedremo se i cittadini vorranno cambiare direzione. Mi preparo su due possibili scenari basati sul risultato delle elezioni, siamo pronti per entrambi. Gli scenari sono di accelerazione se dovessero vincere i progressisti dogmatici o di decelerazione se vincessero i populisti”. I cittadini sono avvertiti, la decisione è nelle loro mani.